1996/49 (monografia sulla comunicazione sociale)

Azioni comunicative

01/01/1996 - Giovanna Di Pasquale

La comunicazione: alcuni spunti per cominciare.

. Lo sfondo comunicativo è il terreno su cui giochiamo le nostrepossibilità di riconoscersi e di essere riconosciuti nella nostra identità,frutto

Caduta dei limiti

01/01/1996 - Viviana Bussadori e Elisabetta Zanardi

Quando finalmente la musica irrompe sulla scena ci si illude di avere rottola tensione iniziale: Celeste Dandeker aleggia nella penombra. I gesti sonoscarni, essenziali e forse proprio per questo densissimi

Aspettando carosello

01/01/1996 - Nicola Rabbi

La comunicazione sociale, conosciuta in Italia soprattutto attraversol'operato di Pubblicità Progresso, è un settore in rapida ascesa. Solo nel1995 sono apparse 75 campagne di sensibilizzazione e

Per saperne di più

01/01/1996 - Andrea Pancaldi

Ecco alcuni articoli sulla pubblicità sociale che sono reperibili presso ilCentro Documentazione Handicap di Bologna, via Legnano 2, tel. 051/6415005 fax. 051/6415055.

* A. Lambrilli, "Uno

Relazioni pericolose?

01/01/1996 - Andrea Pancaldi

"… la solidarietà diventa, nell'epoca del volontariato da una parte e dei corrotti dall'altra, un terreno di sicuro interesse per il mondo della pubblicità. … C'è chi usa la pubblicità e basta e c'è chi è conscio di cosa sta succedendo sulla strada del terzo settore… ce n'è per tutti i gusti e dietro al prodotto pubblicitario ci sono storie diversissime".

Che cos'è Pubblicità Progresso

01/01/1996 - Flavio Gerolla

Pubblicità Progresso è un'associazione senza fini di lucro, a cuiaderiscono molte delle componenti del mondo della comunicazione.
Obiettivo dell'associazione è contribuire alla soluzione di problemi

Dall'altra parte

01/01/1996 - Flavio Gerolla

Una ricerca promossa dal Centro Studi Pubblicità Progresso mostra che cosa sia la pubblicità sociale per la gente. Al di là del generico giudizio positivo emerge, in maniera preoccupante, che gli strati più emarginati della popolazione non vengono raggiunti dal messaggio. E' necessario allora una molteplicità di linguaggi.

Il COI: un'esperienza inglese

01/01/1996 - Francesco Di Paola

Esiste da anni in Gran Bretagna il COI, (Central Office of Information)struttura governativa che funziona non tanto come un ministero dell'informazionequanto come una struttura di comunicazione pubblica

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