1994/30 (monografia su nuove tecnologie e riabilitazione)

Sesso tecnologico? No, grazie

01/01/1994 - Cesare Padovani

Sta per aprire i battenti a Roma una grandiosa mostra sul centenario della nascita del cinema, e a quanto sembra sarà una grossa occasione anche per riflettere sul nostro modo più recente di costruirci illusioni. Un secolo fa questa "lanterna magica", questa fiction, non era altro che una "realtà virtuale" ante litteram rispetto alle arti visive d'allora: rispetto alla pittura, alla scultura, e anche alla sua giovane antenata, la fotografia.

Riabilitazione virtuale

01/01/1994 - Nicola Rabbi

Le possibilità offerte dalla realtà virtuale hanno già delle applicazioni pratiche, ancora poche e in fase sperimentale, che permettono, senza far volare l'immaginazione verso scenari fantascientifici, di verificare fin da adesso la loro utilità. E' il caso della riabilitazione neuromotoria di un paziente disabile, dell'addestramento dei non vedenti e, anche, della funzione terapeutica nei confronti dei tossicodipendenti. Ma esistono anche delle controindicazioni.

Nuove sensazioni

01/01/1994 - Viviana Bussadori

R. V., due sole lettere, una sigla per indicare un ambito tecnologico vastissimo; è la realtà virtuale, è il nuovo "media", è la nuova frontiera della conoscenza e della comunicazione. E', sicuramente per i profani, qualcosa dai contorni indefinibili, basti pensare alla quantità di applicazioni in cui viene sperimentata: architettura, intrattenimento, medicina, marketing, addestramento, solo per citare i più conosciuti.

Un tecnico di un sapere pratico

01/01/1994 - Alain Goussot

Non è semplice in un mondo come il nostro indicare il ruolo dell'educatore (qui lo intendo in senso lato, dall'educatore professionale all'insegnante); eppure non si può parlare di pratica educativa senza partire da una analisi della nostra società e della condizione umana.

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