1988/2 (monografia su università e disabilità)

È tutta colpa delle barriere

01/01/1988 - Maurizio Serra e Stefano Toschi

Le barriere architettoniche sono considerate dalla maggioranza dei docenti come
una delle cause che più hanno ritardato l'iscrizione di studenti disabili all'università.
ci è stato fatto notare come gli edifici non proprio recenti siano ricchi di
scale, passaggi poco agevoli, aule con banchi non praticabili da una persona che
debba rimanere sopra ad una carrozzella. Le cause di tutto questo? Spesso una
mancanza di volontà da parte dell'amministrazione che da sempre si è trovata a
dover rispondere in primo luogo alle esigenze che interessavano la stragrande
maggioranza degli studenti.

Doctor H: un'altra esperienza

01/01/1988 - Antonella Donato

MI CHIAMO ANTONELLA  ED ANCH'IO, COME HA FATTO STEFANO TOSCHI NELLO SCORSO
NUMERO DI ACCAPARLANTE, PORTO COME ESEMPIO QUELLA CHE È STATA LA MIA
ESPERIENZA UNIVERSITARIA; MOLTO MENO POSITIVA DELLA SUA (NON SI È INFATTI
CONCLUSA CON UNA "LAUREA IN...") MA, FORSE PROPRIO PER QUESTO,
ALTRETTANTO VALIDA E SIGNIFICATIVA DI COME POSSA ANCHE ESSERE IL VISSUTO DI UNO
STUDENTE ALL'INTERNO DELL'UNIVERSITÀ. UNO STUDENTE "PARTICOLARE"
COME VEDREMO CHE NON È NATO "DISABILE" MA LO È DIVENTATO STRADA
FACENDO IN ETÀ ADULTA, CON TUTTI PROBLEMI CHE QUESTO COMPORTA SIA DI TIPO
FUNZIONALE E PSICOLOGICO CHE SOCIALE. IN PARTICOLARE AVENDO, COME HO IO, UNA MALATTIA CRONICA O PROGRESSIVAMENTE
INVALIDANTE, QUALE È LA SCLEROSI MULTIPLA.

900 anni di emarginazione: alcuni dati

01/01/1988 - Maurizio Serra e Stefano Toschi

L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA STA VIVENDO UN PERIODO MOLTO FITTO DI
AVVENIMENTI, DI CELEBRAZIONI E DI STUDI NELLA RICORRENZA DEL SUO IX CENTENARIO.
L'UNIVERSITÀ PIÙ ANTICA DEL MONDO RIFLETTE SUL SUO PERCORSO CULTURALE, SUL SUO
SIGNIFICATO E SOPRATTUTTO SUL RUOLO DI STIMOLO E DI PRODUZIONE DEL SAPERE CHE HA
RAPPRESENTATO IN QUESTO LUNGO ARCO DI ANNI. ED ECCO CHE ANCHE NOI CI TROVIAMO AD
ESAMINARE QUALI SONO I RAPPORTI, GLI OSTACOLI GLI STIMOLI CHE L'UNIVERSITÀ HA
PRODOTTO NEI CONFRONTI DI UNA PERCENTUALE (MOLTO) RIDOTTA DEGLI STUDENTI CHE
L'HANNO FREQUENTATA, MA UGUALMENTE MOLTO SCOMODA ED IN QUALCHE CASO ANCHE IMBARAZZANTE: CI
RIFERIAMO AGLI STUDENTI PORTATORI DI HANDICAPS CHE, SOPRATTUTTO IN QUESTI ULTIMI
ANNI, HANNO FREQUENTATO I CORSI DI LAUREA UNIVERSITARI.

Al maestro non far sapere…

01/01/1988 - Giovanni Cocchi e Graziella Roda

Ancora scuola, ancora insegnanti di sostegno: una testimonianza di come il
mestiere si vive: qual è l'atteggiamento da assumere? Quali
cambiamenti intervengono sulle persone che svolgono questo lavoro? E’
probabilmente questo il versante in cui si collocano le maggiori difficoltà e
non solo in relazione alle propensioni individuali: un' impreparazione nel porsi
rispetto all'alunno handicappato, rispetto ad un rapporto che comunque implica
il mettersi in discussione. Alla fine però c'è anche chi scopre una piccola,
semplicissima regola.

I limiti culturali dell'inserimento

01/01/1988 - Maurizio Serra e Stefano Toschi

Novecento anni fa probabilmente sarebbe stato impensabile che una persona
handicappata fisica frequentasse l'università. ora questa mentalità è un po'
cambiata anche grazie al progresso culturale di cui l'università è stata una
culla. Quali difficoltà ci sono ancora all'interno di questa struttura che
impediscono il pieno inserimento delle persone portatrici di handicaps nel campo
dello scibile umano?

Proposta degli operatori dell'handicap adulto

01/01/1988 - Collettivo Centro Diurno Handicappati USL n. 27

Proliferano da qualche tempo documenti e riflessioni sugli handicappati “gravi”; in età adulta e sulle possibili risposte. non a caso i primi
centri risalgono a 20 anni fa e quindi, i bambini di allora sono diventati
grandi, i loro genitori sono invecchiati, le possibilità di inserimento nel
mondo del lavoro sono inesistenti, la riabilitazione viene sostituita dal
“mantenimento”
dall'altra parte ci sono le persone che lavorano nei centri per
“gravi”: qualcuno di loro non si rassegna alla logica
dell'assistenzialismo, non ingurgita acriticamente i progetti degli enti locali,
non si lascia andare alla ruotine. Anzi, qualcuno pensa, produce, propone: ecco ad
esempio qualche spunto teorico sull'handicap in età adulta, uno stralcio della
relazione annuale del centro diurno di via tovaglie, un centro per gravi,
appunto!

Handicap in Russia; una ricerca americana

01/01/1988 - Grazia Mannelli

Tra il materiale che ci è pervenuto dai vari stati europei e non, sulla
tematica handicap e risvolti sociali ed educativi, ci è parso abbastanza
interessante riportare alcune parti di uno studio sulla unione sovietica svolto
dalla università del Michigan (U.S.A.) nel 1987. Si tratta quindi di
informazioni non prelevate dalla fonte diretta, ma di seconda mano, poiché di
fatto fino ad ora, l' U.R.S.S. non ha pubblicato o divulgato notizie specifiche
sull'argomento.
Anche sulla Pere-Strojka Di Mikhail Gorbaciov, viene fatto solamente un breve
accenno al problemi della sanità e all'intenzione futura di potenziare e migliorare i servizi sanitari
pubblici in tutto il paese.

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