Formazione

Il Centro Documentazione Handicap organizza su richiesta interventi formativi, stage di formazione e approfondimento per operatori socio-sanitari, insegnanti, volontari, genitori, operatori e animatori culturali e sportivi sulle seguenti tematiche:
 

I corsi possono essere realizzati presso le sedi dei richiedenti o presso i locali dell’associazione in via Legnano 2 a Bologna.

I linguaggi della diversabilità

Estetica dell'handicap
Partendo da un'analisi delle principali categorie dell'estetica occidentale (bello, sublime, brutto, ...) si propongono alcune riflessioni sul perché per la nostra cultura essere disabili significa essere brutti. L'estetica offre però anche altri stimoli utili ad una lettura positiva dell'immagine dell'handicap.

La comunicazione verbale, non verbale, di gruppo
Partendo dall'utilizzo dell’osservazione come sistema di conoscenza di sé e degli altri, attraverso la dinamica dei giochi di ruolo, analisi sull'uso di una globalità di linguaggi per l'identificazione di concetti chiave con particolare riferimento al rapporto educatore-disabile.

Dall’integrazione all’apprendimento
È necessario partire dal concetto di integrazione e dal significato che ognuno di noi dà a questo termine, per arrivare poi a chiederci quale significato assumono l’insegnamento e l’apprendimento in situazione di difficoltà e di handicap.

Creatività e gioco come strumenti per l’integrazione
La difficoltà come stimolazione creativa attraverso il gioco e il divertimento. La presenza di un bambino in difficoltà può rappresentare un grosso ostacolo, ma in una prospettiva di integrazione diventa un grande stimolo per la classe che deve quotidianamente “inventare” nuove soluzioni per superare le difficoltà.

Pedagogia dei genitori
I genitori sono per vocazione e pratica formatori ed esprimono le loro competenze educative attraverso la narrazione dell’itinerario di crescita dei figli. La valorizzazione del sapere genitoriale nella costruzione di un percorso di formazione e crescita, in sinergia con le agenzie educative e le figure professionali.

Educare attraverso lo sport
Analizzare creativamente la connessione tra handicap e gioco/sport, non solo da un punto di vista “tecnico” ma anche in ambito culturale, osservare le varie discipline ed opportunità sportive in un contesto innovativo. Apprendimento di tecniche sportive di approccio e sviluppo di attività con atleti diversamente abili in un contesto integrato.

Il lavoro di cura e la relazione educativa

Lavorare con le famiglie: le modalità relazionali tra gli operatori e la famiglia
L’operatore di fronte alla famiglia. Dalla elaborazione della presenza di un deficit alla costituzione di modalità interattive con i soggetti in difficoltà. Gli strumenti per l’informazione e la relazione.

L’aggressività nella relazione educativa
L’aggressività come fattore che accomuna le esperienze di chi lavora in ambiti differenti: l’handicap, il disagio minorile, la scuola. Il ruolo dell’operatore, dell’insegnante come oggetto dell’aggressività dell’altro e come soggetto che la esprime.

La relazione di aiuto: come sostenere il benessere nelle situazioni di cronicità
La quotidianità è la dimensione in cui si dispiegano le relazioni di aiuto e cura; giorno dopo giorno si costruiscono i legami, si alternano momenti di difficoltà e di gradevolezza, si strutturano percorsi scanditi dalle routine.
E’ sempre più necessario creare spazi di riflessione e condivisione sulle dinamiche presenti: questo per supportare la ricerca di senso e significato rispetto a situazioni che mettono in gioco parti profonde del proprio essere come persona che dà e riceve l’aiuto

Informare e documentare nel sociale

Il sociale e l’informazione
L’evoluzione del dibattito in Italia. Chi, dove, come: i Centri di Documentazione e le riviste specializzate. La stampa quotidiana e la notiziabilità del sociale. Come si lavora con i media in sede locale. L’ufficio stampa, la conferenza stampa.

Il sociale e la documentazione
Introduzione alla documentazione. Il rapporto tra memoria e identità personale collettiva. Il trattamento delle informazioni: dalla biblioteca al centro di documentazione. Documentazione: quali prodotti; rassegne stampa, bollettini bibliografici, quaderni monografici. Come organizzare la documentazione e l’informazione.

Il Centro di Documentazione: Progettare e realizzare un servizio
Le logiche del Centro di Documentazione. Finalità ed obiettivi: valorizzare i saperi e le competenze, la memoria strumento del progetto. Le aree di lavoro: documentazione, informazione, formazione, ricerca. I destinatari e gli strumenti.

Lo sportello informahandicap
Come realizzare uno sportello informahandicap territoriale. Le competenze degli sportellisti. Gli strumenti per informarsi e per informare. Le tematiche di base

Per informazioni
Giovanna Di Pasquale: giovanna@accaparlante.it
Sandra Negri: sandra@accaparlante.it