Valeria Alpi

Una casa demotica? No, didattica!

20/10/2011 - Valeria Alpi

Una villetta a schiera come tante altre, su tre piani, in una via di Bologna. Ho appuntamento a casa di Valentina Zincati, una giovane donna con disabilità, che mi aspetta per mostrarmi la sua abitazione domotica. Arrivo, e il cancello si apre, percorro un breve percorso con una rampa, e non mi stupisco perché so che Valentina usa la carrozzina per muoversi. Finita la rampa mi si apre davanti una porta blindata, senza che io debba toccare niente, ed eccola, Valentina, nella sua casa.

Fotoromanzi, balletti e reggiseni imbottiti

20/10/2011 - Valeria Alpi

Nel marzo del 2007, in occasione della Festa della Donna, si tenne a Bologna un importante convegno intitolato “Al silenzio…, all’imbarazzo…, all’invisibilità. Tra femminile e disabilità”.

"Dove si va, papà?"

20/10/2011 - Valeria Alpi

Caro Mathieu,
Caro Thomas,

Quando voi eravate piccoli, ho avuto qualche volta la tentazione, a Natale, di regalarvi un libro. […] Non l’ho mai fatto, non ne valeva la pena, voi non sapevate leggere. Non saprete mai leggere. Fino alla fine, i vostri regali di Natale saranno dei cubi o delle macchinine…
Ora che Mathieu è partito alla ricerca del suo pallone in un angolo dove non lo si potrà aiutare a recuperarlo, ora che Thomas, ancora sulla Terra, ha sempre di più la testa tra le nuvole, io vi regalo un libro. Un libro che ho scritto per voi. Affinché non ci si possa dimenticare di voi, affinché voi non siate solo una foto su un certificato di invalidità. Un libro per scrivere delle cose che non ho mai detto. Forse dei rimorsi. Non sono stato un gran buon padre. Spesso, non vi ho sopportato, eravate difficili da amare. Con voi, occorreva una pazienza d’angelo, e io non sono un angelo. […] Quando si parla di bambini disabili, si assume un’aria di circostanza, come quando si parla di una catastrofe. Per una volta, vorrei cercare di parlare di voi con il sorriso. Mi avete fatto ridere, e non sempre involontariamente.
Grazie a voi, ho avuto alcuni vantaggi rispetto ai genitori di bambini normali. Non ho avuto preoccupazioni riguardo ai vostri studi, né sul vostro orientamento professionale. Non abbiamo dovuto decidere tra la filiera scientifica o letteraria. Non ci siamo dovuti inquietare su che cosa avreste fatto dopo, abbiamo saputo molto presto quello che avreste fatto: niente.
E soprattutto, nei numerosi anni, ho potuto beneficiare di un contrassegno handicap per l’auto.

Un giardino del benessere e dell'integrazione

27/09/2011 - Valeria Alpi

Spesso quando si pensa al concetto di viaggio si immaginano sempre delle mete turistiche lontane da casa. Eppure a tutti sarà capitato di dover pensare a qualche gita più breve e più vicina, magari la famosa “gita fuori porta”, per trascorrere un pomeriggio domenicale o una giornata festiva. Spesso, per fuggire alla città, si ama trascorrere qualche ora all’aperto, nei parchi, nei sentieri, a contatto con la natura.

Quando la bellezza non è un fotomontaggio

27/09/2011 - Valeria Alpi

A volte ritornano, si è soliti dire. Bene, questo è il mio caso di ritorno, pure fortunato.

Etichetta e preferenze

15/07/2011 - Valeria Alpi

Sono sempre stato convinto che la caratteristica della nostra famiglia sia la riservatezza. Portiamo il pudore a estremi incredibili, tanto nel nostro modo di vestirci e di mangiare come nel modo di esprimerci o di salire sul tram. I soprannomi, per esempio, che con tanta noncuranza vengono affibbiati nel quartiere di Pacifico, sono per noi motivo di estrema cura, di riflessione e persino di inquietudine. Ci sembra che non si possa attribuire un nomignolo qualsiasi a qualcuno che dovrà farlo suo e portarlo come un attributo per tutta la vita.

Il segno è una metafora meravigliosa

12/07/2011 - Valeria Alpi

Il corpo è per l’artista un Teatro di Operazioni, l’ambito di una ricerca, un modello sempre a portata di mano e a buon mercato, un Robot, l’avvio d’una investigazione, la verifica del gesto, il veicolo dell’Arte e le arti altre. Perciò, io NON amo il mio corpo in quanto di serie A, ma per la tenerezza che mi fa quando mi saluta denutrito un mattino allo specchio che non mi guardavo da molto tempo. I muscoli, drappeggiati come veline sulle ossa.

Quando la disabilità non è annunciata

11/07/2011 - Valeria Alpi

La scorsa stagione cinematografica è stata contraddistinta da un film italiano che ha vissuto un grande successo di critica e di pubblico. Il film è La ragazza del lago, di Andrea Molaioli, liberamente tratto dal romanzo Lo sguardo di uno sconosciuto della scrittrice norvegese Karin Fossum. Esistendo già su “HP-Accaparlante” una rubrica di cinema, non si vuole, parlando di informazione sociale, descrivere il film in senso stretto. Merita attenzione, invece, il modo in cui, del film, si è parlato attraverso i mass media.

Creare e inventare ausili: per scoprire, imparare e...divertirsi

29/06/2011 - Valeria Alpi

A fine 2006 si è svolta a Bologna la VI edizione di Handimatica, la mostra-convegno nazionale e biennale sulle tecnologie informatiche e telematiche che aiutano l’integrazione scolastica, lavorativa, relazionale delle persone con disabilità. Ogni due anni, per tre giorni consecutivi, il Palazzo dei Congressi si trasforma nel più assortito salone di ritrovati tecnologici, mentre nelle aule si svolgono numerosi seminari di approfondimento.

La prima Classificazione mondiale della disabilità ICF-CY per i bambini di tutto il mondo

29/06/2011 - Valeria Alpi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica la prima Classificazione della disabilità e della salute (ICF-CY) applicabile ai bambini di tutto il mondo.

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