Nicola Rabbi

La stimolazione contro l'invecchiamento?

01/01/1995 - Nicola Rabbi

Come devono comportarsi gli operatori sociali di un centro diurno con gli utenti che invecchiano, cosa devono modificare nel loro rapporto educativo? E ancora, come devono essere organizzati i servizi in questa prospettiva? Per rispondere a queste domande è partita una ricerca nella regione Marche a cura del Centro socio-educativo "Francesca"; ne parliamo con il professor Cottini, responsabile del progetto.

Ma quando un disabile diventa vecchio?

01/01/1995 - Nicola Rabbi

Gli anni passano, il bambino diventa ragazzo e poi adulto, l'invecchiamento continua senza sosta; è normale. Ma quando questo capita alla persona disabile allora si pongono dei problemi specifici ed anche alcuni rischi.

Lavorare stanca

01/01/1995 - Nicola Rabbi

Un'organizzazione del servizio non ottimale e un'inadeguato trattamento economico; sono questi i due motivi che spiegano lo stato di esaurimento psichico e fisico in cui si vengono a trovare gli operatori sociali dopo alcuni anni di lavoro. E' quanto emerge da una ricerca fatta dal Labos (Laboratorio per le politiche sociali).
Una formazione di base, poi continuata nel tempo, può essere molto utile a prevenire e a reagire alle situazioni di stress a cui chi opera nel sociale può andare incontro.

L'handicap in rete 1

01/01/1995 - Nicola Rabbi

Le reti telematiche vengono di sovente paragonate a delle spaziose autostrade (elettroniche) dove corrono a velocità impensate una moltitudine di informazioni riguardanti i campi più disparati: da un paio d'anni su queste veloci autostrade passano anche informazioni riguardanti la disabilità.

Cercasi famiglia…

01/01/1994 - Nicola Rabbi

La qualità dei servizi sociali, la loro efficacia, risulta ancora più importante nel caso delle famiglie affidatarie e adottive di bambini disabili che hanno vari tipi di bisogno.
Abbiamo intervistato alcuni operatori sociali in diverse realtà italiane per cercare di capire in cosa consiste il loro lavoro, qual'è la loro mentalità per quanto riguarda questi casi particolari.

Riabilitazione virtuale

01/01/1994 - Nicola Rabbi

Le possibilità offerte dalla realtà virtuale hanno già delle applicazioni pratiche, ancora poche e in fase sperimentale, che permettono, senza far volare l'immaginazione verso scenari fantascientifici, di verificare fin da adesso la loro utilità. E' il caso della riabilitazione neuromotoria di un paziente disabile, dell'addestramento dei non vedenti e, anche, della funzione terapeutica nei confronti dei tossicodipendenti. Ma esistono anche delle controindicazioni.

Obiettori, per amore

01/01/1992 - Nicola Rabbi

Senza di loro la vita dei disabili in Italia sarebbe stata certamente più difficile: sono migliaia gli obiettori di coscienza che hanno svolto il servizio nel campo dell'handicap. A volte si è trattato di un contributo innovativo, altre si è concretizzato in un'azione politica. Per alcuni obiettori l'incontro con l'handicap ha anche trasformato completamente la loro vita. Intanto la nuova legge sull'obiezione tornerà presto in Parlamento.

Solidarietà in vendita

01/01/1992 - Nicola Rabbi

Farsi conoscere, sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema particolare, raccogliere fondi per promuovere le proprie attività; sono questi i motivi principali che spingono le associazioni operanti nel sociale ad affidarsi ai messaggi pubblicitari. E i risultati, in termini di popolarità e di soldi, non tardano ad arrivare.

Pubblicità... a muso duro

01/01/1992 - Nicola Rabbi

"La pubblicità va presa con le molle perché si sovrappone a culture preesistenti e si rischia di essere fraintesi". Intervista a Pierangelo Bertoli sul rapporto tra pubblicità e handicap.

Il lavoro raccontato

01/01/1993 - Nicola Rabbi

Sfogliandoli distrattamente possono sembrare dei "giornalini" semplici e con poche pretese, ma attenzione, dietro queste pagine a volte strampalate e ricche di immagini si celano storie di persone e di rapporti, progetti di lavoro, montagne di emozioni che interi libri "scientifici" non riuscirebbero a descrivere adeguatamente. Ne parliamo con Andrea Canevaro, direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell’Università di Bologna.

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