Marco Grana

Tra breve un nuovo regolamento

01/01/1997 - Marco Grana

In passato ci siamo trovati a commentare quello che sembrava uno dei passaggi finali della questione relativa al riconoscimento giuridico della figura dell’Educatore Professionale.

Educatori e linguaggi

01/01/1996 - Marco Grana


Il linguaggio degli educatori: un codice tra i codici

Ogni professione, notoriamente, ha un suo linguaggio definito da unvocabolario specifico, una certa grammatica, un contesto al

Riabilitar e trasumanar

01/01/1999 - Marco Grana

Riabilitare soggetti svantaggiati nel nostro ordine sociale, già di per se’ alienante, non è semplice. Il paradosso di una metodologia riabilitativa nella riappropriazione della normalità, tra emancipazione dall’handicap ed obbligo all’omologazione. Intervista a Massimo Manferdini, educatore presso il Polo Handicap del Quartiere Borgo-Reno di Bologna

Dall'identità plurale all'identità gagja: una proposta per gli educatori

01/01/2000 - Marco Grana

La stimmate sociale di handicappato, matto, tossico e disgraziato aumenta il grado di emarginazione, sofferenza, chiusura e produce handicap, follia... Compito dell'educatore è consentire e promuovere l'apertura di spazi mentali e sociali per lo sviluppo dell'alterità, l'alterità dentro se stessi.

Il mercato e le relazioni educative

01/01/2000 - Marco Grana

Lo “scollegamento” come meccanismo fondamentale della vita odierna: come l’ideologia del mercato influenza le relazioni educative e persino la pratica del volontariato e dell’impegno sociale, rendendola “hobby” senza alcuna relazione con il tempo di lavoro.

Diversi, non inferiori

01/01/1997 - Marco Grana

Tra cooperante e controparti vi è una distribuzione critica del potere, il primo è fonte di denaro, il secondo conosce la mappa della realtà. Le soluzioni dei latino-americani per i loro problemi sono sicuramente migliori...". L'esperienza di un educatore che è partito con un progetto del Mlal di Verona per lavorare in Nicaragua.

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