Enrico Fornaroli

Super normali

01/01/1995 - Enrico Fornaroli

Prima arrivò Superman, l'uomo d'acciaio, mito contemporaneo della società di massa. Eroe su cui si proiettavano le aspirazioni e i desideri inconsci di un'intera comunità. Poi venne l'Uomo Ragno e tutti i supereroi con superproblemi, immagini di una società in forte trasformazione dove l'essere e l'apparire rimetteva in gioco il concetto stesso di identità individuale e collettiva. Infine, grazie alla spinta creativa dello scrittore Chris Claremont, una nuova genia di eroi conquistò la scena dell'universo Marvel: i Mutanti. Non più supereroi mutati a causa di un evento catastrofico esterno, ma individui corredati geneticamente con un “fattore X", in grado di dotarli si poteri meravigliosi. Facoltà paranormali, telecinesi, capacità di trasformare e simulare ogni tipo di materia, fattori rigeneranti, un insieme di poteri che poneva i Mutanti al vertice di un nuovo gradino evolutivo, l'Homo Superior. Eroi in eterno conflitto con un'umanità che li vive come una minaccia. Metafora di un mondo “normale" incapace di accettare la diversità e di convivere con essa.

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