Claudio Imprudente

Il pastore che apre i recinti - Il Messaggero di Sant'Antonio, settembre 2008

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Era una domenica di aprile, il cielo nuvoloso come il clima politico dell’Italia chiamata a votare per le elezioni. Dopo aver espresso il mio voto mi sono recato, come ogni domenica, a messa. Il Vangelo proposto era il famoso brano di Giovanni che recita: «Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce».

Comunicare all'epoca del santo - Il Messaggero di Sant'Antonio, luglio/agosto 2008

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Col mio commensale pranzavo alla mensa di un centro commerciale nella quale di solito mangiano le persone frenetiche. Una frenesia, la loro, acquisita a causa del lavoro e diventata con il tempo una peculiarità del carattere. Le osservavo con molta attenzione: mi affascinava pensare che dietro ognuno di loro ci fosse una storia e, allo stesso tempo, mi spaventava il pensiero che non avessero tempo per raccontarla e, gli altri, per ascoltarla e farla propria.

Storie di Calamai e di altre creature straordinarie - Il Messaggero di Sant'Antonio, giugno 2008

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Nella relazione con persone disabili la reazione più immediata è un senso di disorientamento. Una reazione ben presto superata però: l’essere umano, infatti, facilmente si abitua a contesti differenti, per renderli più accettabili e gestibili. Questa capacità ci consente di vivere agevolmente nel mondo. Ma è sufficiente affinché noi riusciamo a vivere anche con il mondo? Perché ciò possa accadere non possiamo prescindere da un coinvolgimento diretto in quello che viviamo.

C'è sempre una prima volta - Il Messaggero di Sant'Antonio, maggio 2008

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Chi non si ricorda quando è caduto il suo primo dentino? Chi di voi non lo ha nascosto sotto un bicchiere sperando che la fatina (o la formichina o il topolino...) portasse un dono? E ancora: chi non ricorda il primo bacio? Quante emozioni, quanti desideri rimangono impressi in maniera indelebile nel nostro cuore per tutta la vita! Sono infinite le possibili «prime volte» di ciascuno. Credo che abbiano un’importanza fondamentale nella crescita umana e spirituale di ognuno, che segnino una tappa nel cammino personale.

Una Barbie può modificare la cultura? - Il Messaggero di Sant'Antonio, marzo 2008

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Mi hanno tolto un’altra certezza anche se, al contrario di molti, ne conservo ancora tante. A volte la nostra attenzione è richiamata dalla fine o dal cambiamento di modelli che pensavamo immutabili, proprio perché apparentemente meno legati a vicissitudini storiche, conflitti ideologici, orizzonti di senso. Di che cosa sto parlando? Lei è sempre stata di forma slanciata, occhi azzurri, capelli biondi e leggermente mossi, con vestiti all’ultimo grido che su un corpo così non potevano che calzare a meraviglia.

Andiamo al cinema con i mutanti - Il Messaggero di Sant'Antonio, febbraio 2008

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Il discorso sulla disabilità soffre spesso di fraintendimenti grossolani. Il primo è pensare la persona diversamente abile come bisognosa di aiuto e assistenza, dimenticando di riconoscerla come soggetto con diritti e doveri, capace di azione, pensieri, relazioni. Affermo da sempre quanto sia necessario passare da una visione statica della persona disabile, come «oggetto di cura», a una dinamica, che consideri la persona come «soggetto di cultura».

Dimmi come puzzi e ti dirò chi siamo - Il Messaggero di Sant'Antonio, gennaio 2008

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Mi sono spesso domandato che cosa fanno i poveri su questa terra e, di conseguenza, che cosa può fare e fa Gesù per loro. Difficile rispondere: ci sono mille teorie sull’esistenza della povertà. Una volta un’amica mi ha detto che la povertà è funzionale all’esistenza e al rafforzamento di un clima di solidarietà. Di primo acchito questa teoria mi ha colpito, ma subito dopo mi ha fatto innervosire.

La liberazione delle carrozzine - Il Messaggero di Sant'Antonio, dicembre 2007

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Quando ero bambino avevo l’abitudine di passare ore sul terrazzo, come un piccolo guardiano del faro, a contare le macchine che transitavano sotto casa mia. Non so se fosse più un modo per abituarsi a far di conto o una passione per le macchine stesse, per le loro forme, la velocità, i colori. Comunque, ricordo che quell’attività mi piaceva molto: spesso poi, si sa, la passione infantile diventa un «vizietto» nell’età matura.

Integrazione, parola vincente - Il Messaggero di Sant'Antonio, novembre 2007

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Come ogni sera, seduti attorno al tavolo della cucina, aspettando di vedere l’unico telegiornale della giornata, ci sintonizziamo su Raiuno. Ci accoglie il viso lampadato di Carlo Conti che ci introduce al gioco finale della ghigliottina.
Il primo termine, che senza alcuna ragione dimezza il montepremi della campionessa della serata è «4 Agosto». Subito il mio cervello inizia a frullare, ma l’unico collegamento che mi viene è san Nicodemo.

Kamasabile, (ri)apriamo il dibattito

26/03/2010 - Claudio Imprudente
Kamasabile

Se uno scivolo che sostituisca o si aggiunga a dei gradini e un ascensore per raggiungere il quarto piano sono un mio diritto; se l'apprendimento della geografia e la partecipazione alla vita scolastica insieme ai miei compagni e il lavoro rientrano tra i miei diritti; e si potrebbe continuare, la lista sarebbe lunga; se tutti questi sono miei diritti, il sesso, la sessualità, la vita affettiva cosa sono? Direste, così innocentemente, che di ciò si tratta?

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