Claudio Imprudente

Ciao Uomo in Rosa - Superabile, febbraio 2009 - 2

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Mi piacerebbe ricordare un particolare essenziale del primo incontro avuto con Candido Cannavò. Lui era venuto a Bologna per farmi un’intervista che doveva utilizzare per il suo libro “E li chiamano disabili”. Pensavo che si sarebbe trattato di un’occasione piuttosto formale, in cui difficilmente si sarebbe andati oltre l’impegno professionale e il distacco che questo, il più delle volte, richiede e che si sarebbe congedato appena finito di pormi le domande essenziali, quelle per cui si era scomodato.

Sportabile: informazione, gioco, creatività - Superabile, febbraio 2009 - 1

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Da qualche anno a questa parte, seppur scontando una condizione di invisibilità televisiva pressoché totale, le paralimpiadi sono un evento piuttosto conosciuto.
Il caso di Oscar Pistorius, controverso e sul quale non voglio soffermarmi, ha, suo malgrado, contribuito ad allargare il numero di persone consapevoli dell’esistenza di questa manifestazione, che da ormai più di trent’anni si svolge appena terminano le competizioni olimpiche “riservate” agli atleti normodotati, nel medesimo paese che le ospita.

"Lo Zì" è di tutti. Tutti sono "Lo Zì" - Superabile, gennaio 2009 - 2

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Qualche giorno fa mi trovavo in Puglia per vari incontri con cittadini e studenti…ma questo non è il resoconto del viaggio, perché inizia proprio dalla fine della mia trasferta.
Inizia nel momento del congedo dagli insegnanti della classe che mi aveva ospitato.
Si avvicina a me una maestra, estrae dal taschino della sua giacca un foglietto, davvero piccolo, grigio e spiegazzato, scritto a mano con tratto veloce, come se le fosse venuta in mente una cosa importante all’ultimo momento, e non potesse rinunciare a riferirmela in qualche modo.

Scuola: divieto di inversione a "U" - Superabile, gennaio 2009 - 1

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Il dibattito sulla riforma scolastica è ormai da tempo avviato, e sono tante ed autorevoli le voci che hanno espresso opinioni a riguardo, per lo più critiche. Mi è capitato sotto mano, con qualche giorno di ritardo, un bell’articolo di Michele Serra (La Repubblica, 24 settembre 2008), che affrontava il tema, allargandolo ad ogni aspetto della vita culturale, dal punto di vista della “complessità – semplicità”, intesi come modi alternativi di avvicinarsi al mondo e tentarne interpretazioni e rielaborazioni.

Una sfida per la Chiesa - Il Messaggero di Sant'Antonio, marzo 2010

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Nel numero di luglio/agosto del 2009 avevamo affrontato un argomento che mi sta molto a cuore, ovvero il rapporto tra Chiesa e disabilità. In quell’articolo ragionavo sul fatto che, pur essendosi occupata per prima dei disabili e pur avendone riconosciuto presto lo statuto di esseri umani, la Chiesa ha contribuito a creare e rafforzare degli stereotipi, faticando a immaginare la persona disabile come soggetto attivo, credente pieno e restituendo, quindi, anche all’esterno tale rappresentazione.

Diversità, uguaglianza, giustizia - Il Messaggero di Sant'Antonio, febbraio 2010

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Anni fa fece discutere la proposta (poi attuata, credo) di un ministro, il quale voleva sostituire o affiancare in ogni aula di giustizia la scritta «La legge è uguale per tutti» con una che recitava «La giustizia è amministrata in nome del popolo». Ma proviamo a soffermarci sulla frase cui siamo stati da sempre abituati, quella meno recente. È un monito che mi ha sempre turbato, e mi turba ancora: «La legge è uguale per tutti».

Dare e basta...non basta - Il Messaggero di Sant'Antonio, gennaio 2010

26/03/2010 - Claudio Imprudente

«Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.

La salvezza in un "quasi" - Il Messaggero di Sant'Antonio, dicembre 2009

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Stavo facendo il pieno di benzina quando squillò il telefono. Mi sorprendo sempre quando suona il telefono, faccio un balzo sulla carrozzina, è più forte di me. A volte la sorpresa è giustificata, come lo era in quel caso. L’interlocutrice si è presentata e ha chiesto di incontrarmi di persona per parlarmi di un progetto che aveva avviato in Tanzania. Mi ha dato appuntamento per la settimana successiva.

Dare fiducia alla fiducia - Il Messaggero di Sant'Antonio, novembre 2009

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Vorrei proseguire nella lettura di alcuni passi del Vangelo, alla ricerca di significati non immediati. Siamo al terzo appuntamento, dopo i due articoli dedicati a Giovanni 10,3-5 (settembre 2008) e a Marco, 2,1-12 (febbraio 2009). Qui vorrei soffermarmi su un passo famosissimo, «la moltiplicazione dei pani e dei pesci», nella versione di Giovanni (6,1-15), più articolata e viva delle altre, perché l’evangelista riporta un particolare di grande importanza che cambia un po’ di segno la lettura cui siamo più abituati.

La diversità nei mass media, tra opportunità e limiti intrinseci - Il Messaggero di Sant'Antonio, ottobre 2009

26/03/2010 - Claudio Imprudente

La presenza della disabilità in tv, e sui mass media in generale, deve essere considerata da un punto di vista quantitativo e qualitativo al tempo stesso: quanto se ne parla e come? Rispetto a qualche anno fa sono stati fatti importanti passi avanti, ma il tempo che viene dedicato alla disabilità è ancora molto limitato: soprattutto in tv è ancora considerata il «problema» di una minoranza e per questo viene relegata ai margini del flusso comunicativo.

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