Claudio Imprudente

Superare l'alfabeto - Il Messaggero di sant'Antonio, novembre 2011

05/12/2011 - Claudio Imprudente

Nell’aprile del 2008, forse qualcuno di voi lo ricorderà, il «Messaggero di sant’Antonio» pubblicò un mio articolo dal titolo La tavoletta magica, nel quale raccontavo il valore extra-tecnico dell’ausilio che utilizzo per comunicare, una tavoletta di plexiglass nella quale sono impresse tutte le lettere dell’alfabeto.

Adattare non significa semplificare - Superabile, Novembre 2011 - 2

01/12/2011 - Claudio Imprudente
525386237614comunicare.jpg

Nell'aprile del 2008, forse qualcuno di voi lo ricorderà, "Il Messaggero di Sant'Antonio" pubblicò un mio articolo dal titolo "La tavoletta magica", nel quale raccontavo il valore extra-tecnico dell'ausilio che utilizzo per comunicare. In quell'occasione avevo deciso, appunto, di raccontare cosa comporta, soprattutto a livello relazionale, la condivisione di quel mezzo di comunicazione con la metà che rende possibile il suo utilizzo, ovvero chi ricostruisce ed enuncia quello che compongo con gli occhi.

Il disabile che si diverte è irresponsabile?

17/11/2011 - Claudio Imprudente
clip_image002.jpg

Responsabilità fa rima con accessibilità? È una domanda che in questi mesi mi frulla in testa più spesso del solito…Da tempo è in corso un dibattito sulle possibilità e le occasioni concrete che una persona disabile ha per divertirsi nel quotidiano.

Convegno ad Alba su Diversabilità e Società

09/11/2011 - Claudio Imprudente
Vieni Via Con Me

Il 5 Novembre siamo stati ospiti del convegno organizzato dall’associazione Kairon di Alba su diversabilità e società. L’incontro era strutturato sulla falsa riga della trasmissione televisiva “ Vieni Via con Me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Abbiamo preparato un elenco che ha concluso l’intervento e che qui condividiamo:

Vado via perché:
- Perché gli alunni senza insegnanti di sostegno o con un'ora al giorno sono circa 95.000

Lettere al direttore - Risponde Claudio Imprudente

10/10/2011 - Claudio Imprudente

Caro Claudio,
mi chiamo Beatrice e ho appena finito il liceo classico Minghetti di Bologna dove ti vidi per la prima volta in un incontro a scuola grazie all’invito della mia prof di religione Martina Amaduzzi.
Ho letto il tuo ultimo articolo su “Il Messaggero di S. Antonio” e vorrei raccontarti come, grazie a una serie di “voci” completate poi da un mio gesto, ho avverato il sogno dei miei 15 anni (ora ne ho 19) e cioè come ho conosciuto il ragazzo che ha triplicato per la prima volta i battiti del mio cuore.

Una somma difficile da calcolare - Superabile, ottobre 2011 - 1

10/10/2011 - Claudio Imprudente
clip_image001.jpg

Ogni inizio di anno scolastico porta con sé tante speranze, aspettative, desideri, espressi e sentiti da tutti gli "attori" coinvolti, insegnanti, alunni, personale amministrativo, dirigenti... Allo stesso tempo ogni anno scolastico è una finestra aperta su un mare di dubbi, preoccupazioni, criticità. Anzi, una doppia finestra: la prima guarda a quello che verrà, la seconda a quanto viene dal o resta del passato e si è sedimentato, accumulato, in questo caso con riferimento a quegli elementi che potremmo definire problematici.

Lettere al direttore - Risponde Claudio Imprudente

03/10/2011 - Claudio Imprudente

Caro Claudio,
prima di tutto grazie per avermi risposto così rapidamente (considerate le tue difficoltà… sei fantastico!), sono curiosa di leggere il tuo libro
Una vita imprudente nel quale se ho ben capito tratti anche il tema del ritardo psichico, problema che mi sta particolarmente a cuore!

Gli scatti di una vita - Il Messaggero di sant'Antonio - Ottobre 2011

03/10/2011 - Claudio Imprudente
carrozzina[1].jpg
Per parlare di un’immagine, di una fotografia, si tende sempre a dar voce a chi quell’immagine l’ha prodotta, a chi l’ha fruita, apprezzata, criticata, studiata… oppure a chi è direttamente chiamato in causa da quell’immagine perché è soggetto principale della stessa oppure perché è interessato al suo contenuto; o, ancora, perché è presente nell’ambito, nel momento, nell’occasione che quell’immagine ritrae.

Gli scatti di una vita

03/10/2011 - Claudio Imprudente
carrozzina[1].jpg

Per parlare di un’immagine, di una fotografia, si tende sempre a dar voce a chi quell’immagine l’ha prodotta, a chi l’ha fruita, apprezzata, criticata, studiata… oppure a chi è direttamente chiamato in causa da quell’immagine perché è soggetto principale della stessa oppure perché è interessato al suo contenuto; o, ancora, perché è presente nell’ambito, nel momento, nell’occasione che quell’immagine ritrae.

Lettere al direttore - Risponde Claudio Imprudente

30/09/2011 - Claudio Imprudente

Ciao Claudio,
spero che il viaggio di ritorno sia andato bene!
Qui in Serbia è tornato il silenzio, e io sono ancora alle prese con il mio attacco abbandonico. Allora, per cercare di lasciare andare le cose per bene, ti scrivo alcune cose che avrei voluto dirti, quando ci siamo salutati; non ho potuto perché, come ti ho detto, mi sarei emozionata troppo, e magari mi si scioglieva il rimmel, ecc. ecc.

Condividi contenuti