Claudio Imprudente

La disabilità al telecomando

30/01/2012 - Claudio Imprudente
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Per conoscere e seguire cambiamenti significativi negli ambiti più vari è spesso alla “periferia” che occorre volgere lo sguardo. Se lo puntiamo solo verso il grande, il già noto, il centro, che è un centro per certi versi imposto e conservato al di là dei meriti qualitativi

Premio Scomodità 2011

07/12/2011 - Claudio Imprudente
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Il 5 ottobre 2011 la Provincia di Bologna ha assegnato il Premio Provincia 2011 a Claudio Imprudente. Un'occasione per aprire una riflessione su come la disabilità possa diventare "pungolo", "stimolo", "spinta riformatrice e al pensiero critico"

C'è nessuno? - Il Messaggero di sant'Antonio, dicembre 2011

05/12/2011 - Claudio Imprudente
C'è nessuno?
L’andamento degli eventi non segue un corso rettilineo, prevedibile. È la storia stessa a non svolgersi in maniera lineare o, meglio, la lettura che ne diamo in base ai dati che riusciamo a raccogliere (più o meno affidabili). Scarti, strappi, variazioni, eventi occasionali e forse irripetibili e periodi connotati da una maggiore regolarità, almeno all’apparenza: sono questi gli elementi che caratterizzano lo sviluppo e la successione temporale dei fatti. A volte, addirittura, sembra di vivere una condizione schizofrenica.

Superare l'alfabeto - Il Messaggero di sant'Antonio, novembre 2011

05/12/2011 - Claudio Imprudente

Nell’aprile del 2008, forse qualcuno di voi lo ricorderà, il «Messaggero di sant’Antonio» pubblicò un mio articolo dal titolo La tavoletta magica, nel quale raccontavo il valore extra-tecnico dell’ausilio che utilizzo per comunicare, una tavoletta di plexiglass nella quale sono impresse tutte le lettere dell’alfabeto.

Adattare non significa semplificare - Superabile, Novembre 2011 - 2

01/12/2011 - Claudio Imprudente
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Nell'aprile del 2008, forse qualcuno di voi lo ricorderà, "Il Messaggero di Sant'Antonio" pubblicò un mio articolo dal titolo "La tavoletta magica", nel quale raccontavo il valore extra-tecnico dell'ausilio che utilizzo per comunicare. In quell'occasione avevo deciso, appunto, di raccontare cosa comporta, soprattutto a livello relazionale, la condivisione di quel mezzo di comunicazione con la metà che rende possibile il suo utilizzo, ovvero chi ricostruisce ed enuncia quello che compongo con gli occhi.

Il disabile che si diverte è irresponsabile?

17/11/2011 - Claudio Imprudente
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Responsabilità fa rima con accessibilità? È una domanda che in questi mesi mi frulla in testa più spesso del solito…Da tempo è in corso un dibattito sulle possibilità e le occasioni concrete che una persona disabile ha per divertirsi nel quotidiano.

Convegno ad Alba su Diversabilità e Società

09/11/2011 - Claudio Imprudente
Vieni Via Con Me

Il 5 Novembre siamo stati ospiti del convegno organizzato dall’associazione Kairon di Alba su diversabilità e società. L’incontro era strutturato sulla falsa riga della trasmissione televisiva “ Vieni Via con Me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Abbiamo preparato un elenco che ha concluso l’intervento e che qui condividiamo:

Vado via perché:
- Perché gli alunni senza insegnanti di sostegno o con un'ora al giorno sono circa 95.000

Lettere al direttore

09/11/2011 - Claudio Imprudente

Buongiorno sig. Claudio, mi chiamo Marina e sono la mamma di una stupenda creatura di nome Lorenzo. Lorenzo oggi ha nove anni ed è bordeline ovvero con un QI di 78 e gli è stato diagnosticato un disturbo lieve di apprendimento. Non sto a descriverle tutto il nostro difficoltoso cammino soprattutto con l’inizio della scuola elementare. Lorenzo è dislessico disortografico, disculico, insomma con delle difficoltà e da parte della scuola non c’è stato dato nessun aiuto. Lorenzo doveva arrangiarsi, ma come poteva da solo?

Lettere al direttore

10/10/2011 - Claudio Imprudente

Caro Claudio,
mi chiamo Beatrice e ho appena finito il liceo classico Minghetti di Bologna dove ti vidi per la prima volta in un incontro a scuola grazie all’invito della mia prof di religione Martina Amaduzzi.
Ho letto il tuo ultimo articolo su “Il Messaggero di S. Antonio” e vorrei raccontarti come, grazie a una serie di “voci” completate poi da un mio gesto, ho avverato il sogno dei miei 15 anni (ora ne ho 19) e cioè come ho conosciuto il ragazzo che ha triplicato per la prima volta i battiti del mio cuore.

Una somma difficile da calcolare - Superabile, ottobre 2011 - 1

10/10/2011 - Claudio Imprudente
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Ogni inizio di anno scolastico porta con sé tante speranze, aspettative, desideri, espressi e sentiti da tutti gli "attori" coinvolti, insegnanti, alunni, personale amministrativo, dirigenti... Allo stesso tempo ogni anno scolastico è una finestra aperta su un mare di dubbi, preoccupazioni, criticità. Anzi, una doppia finestra: la prima guarda a quello che verrà, la seconda a quanto viene dal o resta del passato e si è sedimentato, accumulato, in questo caso con riferimento a quegli elementi che potremmo definire problematici.

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