Tiralò di tendenza - Superabile, luglio 2008

29/03/2010 - Claudio Imprudente

L’estate è ormai alle porte e gli stabilimenti balneari si stanno organizzando per accogliere al meglio l’arrivo dei bagnanti. Ognuno si specializza in particolari offerte o servizi che servono a
soddisfare qualunque tipo di esigenza o desiderio dei clienti. Le possibilità di svago vanno dalle attività rilassanti a quelle sportive, a quelle ludiche… Ci sono iniziative davvero interessanti quali le offerte prendi quattro paghi tre sull’affitto degli ombrelloni e dei lettini, il noleggio delle cabine porta giochi da mare e il servizio bar all’ombrellone. Immancabili le innumerevoli (e pericolosissime) attività sportive: il torneo mondiale di beach volley su sabbia ustionante alle due del pomeriggio, che vantano giocatori di fama internazionale, attorniati da un numerosissimo pubblico che va scemando lungo il corso della partita a causa di spaventosi cali di pressione e alcuni casi di trauma da pallonata in faccia. Come non citare l’ormai celeberrimo sport Racchettoni, gettonatissimo dai ragazzini di tutte le età con le diverse possibilità di combinazione di formazione: da due a otto giocatori turnanti in un campo grande come un fazzoletto. Come ogni anno il tormentone musicale dell’estate non può privarsi del corrispettivo balletto sexy-provocante che viene insegnato tutti i giorni dalle tre alle quattro all’intera spiaggia (nonni compresi). Tutte queste attrazioni turistiche aumentano notevolmente l’affluenza dei bagnanti che prenotano le sedie sdraio da Natale. Ma per i disabili che nuove possibilità ci sono? Il 9 giugno sono stato invitato a Loano (Sv) in occasione della seconda giornata dell’integrazione balneare all’interno del progetto “Spiaggia per tutti” organizzata dal comune di Loano in collaborazione con ABC Liguria, Associazione Dopodomani Onlus e la cooperativa sociale Iso Theatre Onlus. Insieme propongono l’integrazione balneare per le persone con gravi disabilità motorie anche attraverso l’attivazione del servizio delle carrozzine da mare: i Tiralò. Questi speciali mezzi permettono alle persone con disabilità di raggiungere comodamente la riva e di liberarsi del sostegno della carrozzina galleggiante una volta arrivati in acqua. Il Tiralò è dotato di due braccioli e di tre larghe ruote pneumatiche che garantiscono un’agevole transito su sabbia e sassi. Dal momento che aumentano e si diversificano le esigenze dei bagnanti, anche i bagnini devono dotarsi di una formazione adeguata per far fronte ad ogni evenienza. Quello della formazione dei bagnini è un discorso molto interessante poichè fino a venti anni fa era pressoché impensabile che essi dovessero occuparsi delle persone disabili. Ritengo che questo sia un grosso segno di miglioramento della qualità della vita: in fondo una spiaggia per disabili è una spiaggia per tutti. Chi ha idee per aumentare ulteriormente la qualità della vita in questo senso si faccia avanti, aspetto suggerimenti di ogni tipo: io pensavo ad una maschera da sub formato extra large con le lettere dipinte sopra (come la mia lavagnetta) così durante le immersioni potremo discorrere amabilmente… che ne dite? Scrivetemi su claudio@accaparlante.it e… buon turismo a tutti!