Sulle note del benessere: la danzaterapia di Maria Fux

01/01/2006 - Alessandra Onnis

La ricerca di un benessere psicofisico e la consapevolezza unita al cambiamento o miglioramento di alcuni aspetti della personalità che influenzano la vita quotidiana e la relazione con gli altri è punto di arrivo fondamentale e cammino di ricerca per ogni persona umana.
Numerose sono, a partire dalla psicoanalisi classica fino ad arrivare alle pratiche new age più moderne, le tecniche verbali ed espressive atte a raggiungere tale obiettivo.
Tutte le discipline che utilizzano il movimento corporeo mirano al benessere della persona utilizzando diversi strumenti, quali, ad esempio, la musica e la relazione con le persone, per perseguire tale obiettivo.
Ogni metodologia di questo tipo è fondata, generalmente, sui meccanismi riguardanti la relazione (ormai piuttosto dimostrata) che intercorre fra il corpo e la mente.
Maria Fux nasce in Argentina come ballerina e coreografa sperimentando però da subito che una tecnica corporea fine a se stessa rimane spesso sterile e usufruibile soltanto da un’élite di persone.
Si specializza in danza moderna a New York, nella scuola di Martha Graham e in seguito a diverse esperienze personali, talvolta difficili, e all’incontro con le “diversità”, giunge a creare il suo metodo di danzaterapia e ad aprire la sua scuola, dove lavora tuttora (a 83 anni), a Buenos Aires.
Punti cardine della metodologia sono lo sviluppo e il potenziamento della creatività e dell’espressività della persona attraverso la danza libera e l’utilizzo di stimoli, primo fra tutti la musica ma anche oggetti di uso quotidiano (come la stoffa o il giornale) che, grazie alle loro caratteristiche e alla loro simbologia, non si fermano a una semplice finalità ludica o di rilassamento (comunque presenti), ma creano uno spazio di con-tatto con parti profonde del proprio corpo e con le emozioni a esse correlate.
Nella metodologia di Maria Fux non esiste interpretazione in quanto essa cerca di far emergere alcuni aspetti della personalità dell’individuo aiutandolo nel valutarli, senza la presunzione di analizzarne le cause primitive, ma offrendosi come punto e spunto di partenza per un miglioramento, un benessere globale e un eventuale cambiamento.
È in questo senso che il metodo di danzaterapia di Maria Fux può definirsi terapeutico.
Per Maria Fux dunque, il corpo, nella danza, è comunicazione di stati interiori che, riconosciuti e utilizzati a livello corporeo, possono diventare strumento per il ben-essere della persona.
Ogni persona ha al suo interno potenzialità creative e comunicative che, attraverso un lavoro su di sé, possono essere attivate e utilizzate.
Questa è la grande intuizione di Maria Fux: tutte le persone, anche quelle con disabilità e difficoltà molto grosse, possono esprimere nella danza libera, attraverso gli stimoli e la relazione con l’altro, le proprie emozioni e sensazioni dandosi la possibilità di potenziare le proprie qualità e di mettere in atto eventuali percorsi di consapevolezza e cambiamento.
È proprio in queste peculiarità che la danzaterapia di Maria Fux si può porre come strumento generale di benessere e scoperta ma anche come prevenzione ai diversi tipi di disagio o strumento di riabilitazione laddove tale disagio già sussiste.
Essa (come le artiterapie in genere), in questi ultimi casi, può porsi non come sostitutiva delle terapie analitiche tradizionali ma come supporto, integrazione e potenziamento di esse.
La danzaterapia di Maria Fux parla al corpo e col corpo, offrendo delle opportunità.
Essa promuove lo sviluppo interiore indipendentemente dai limiti esistenti nella persona, cercando anzi, di lavorare su questi per poterne prendere consapevolezza e trasformarli in possibilità di creazione ed espressione personale e gratificante.
Danzare in libertà, per vivere in armonia.

 

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