Sul grande schermo

11/07/2011 - Alessandra Pederzoli

Grande il successo raccolto dal film “Il Grido” di Pippo Delbono presentato al Festival del Cinema di Roma: secondo lungometraggio dell’autore che esce dopo due anni di lavorazione, a tre di distanza da “Guerra”. Una sorta di documentario che prende le sembianze del film vero e proprio, nonostante lo stile fortemente documentaristico della narrazione. Così come ha del documentario la forma e il modo di esprimere questo viaggio in lambretta dei due protagonisti: il regista e Bobò, entrambi attori di loro stessi. È nel rapporto dei due personaggi che si risolve il senso ultimo del film e, per Delbono, anche dell’esistenza: è nell’aver incontrato Bobò, nell’averlo salvato dalle mura del manicomio che si concretizza l’opera di salvezza del regista. Un percorso autobiografico che racconta l’esperienza fondamentale di Delbono: “Una lavorazione di due anni - spiega l’autore – per estrarre l’essenza di una storia molto più lunga. Non volevo né potevo scrivere una sceneggiatura, né inventare personaggi. La storia era presente lì, come persone, vive. E insieme a questo c’è il mio desiderio di cercare nel linguaggio del cinema la libertà del volo, l’irreale, del sogno, della poesia. Senza perdere la coscienza della verità”. Non solo una dichiarazione poetica, ma un vero e proprio ritratto del suo percorso artistico che passa attraverso il teatro ma ritorna sempre alla realtà. Non ci sono attori: i personaggi mettono in scena loro stessi. Così fa lui e così fa Bobò. Questa coppia che viaggia su quella lambretta e che, nel silenzio di molti momenti, racconta la profondità di una relazione che porta alla salvezza: per Bobò è l’uscita dal manicomio, per Pippo, la riscoperta di una dimensione di vita autentica e vera che, dalla poesia e dalla libertà del volo, ritorna alle persone e alle relazioni che si creano, seppur nel silenzio e nel viaggio in due.
Il film è una coproduzione della Compagnia Pippo Delbono, della Provincia autonoma di Trento con Downtown Pictures, drodesera centrale fies e Teatri Uniti e distribuito dalla Mikado.
Per informazioni ulteriori www.pippodelbono.it.

(Alessandra Pederzoli)
 

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Cultura