Spesa online: come fare?

01/01/2005 - Nicola Rabbi

Come si fa la spesa dei generi alimentari (e non) attraverso internet? Daremo per scontato alcuni temi che abbiamo trattato precedentemente; non parleremo, tanto per intenderci, dell’utilità per una persona disabile di farsi recapitare a casa propria la spesa acquistata on line, o dei problemi di sicurezza quando si deve pagare tramite la propria carta di credito.

Facciamo un po’ di spesa

I siti che offrono un servizio di spesa on line sono oramai tanti e presentano delle caratteristiche comuni. Innanzitutto un’interfaccia che facilita il navigatore nelle scelte e nei passaggi tipici come il carrello, il recapito, il pagamento... Per poter usufruire del servizio occorre sempre registrarsi nel sito dando le proprie generalità e altri dati. Una volta superato questo passaggio si può accedere direttamente ai prodotti. Se il sito è ben progettato, è come passeggiare nelle corsie di un supermercato (anzi la sensazione è migliore, perché non devi fare lunghe file o frequentare posti affollati), dove ogni tanto ci si ferma per prendere un prodotto. Solo che qui il prodotto lo prendi virtualmente, selezionandolo con il mouse. I prodotti sono di solito descritti interamente (marca, peso...) con annessa un’immagine; una volta scelto, il prodotto finisce in un carrello, il proprio carrello della spesa che viene presentato iconograficamente con l’immagine corrispettiva. Man mano che si selezionano i prodotti, questi si accumulano nel carrello, a cui sono associate alcune funzionalità; ad esempio è possibile avere una lista di quanto si è comprato e da qui, nel caso avessimo qualche ripensamento, possiamo togliere i prodotti che non vogliamo più. In ogni momento possiamo calcolare quanto stiamo spendendo attraverso una funzione di calcolo.

Davanti alla cassa

È il momento di pagare, ma nessun panico, esistono vari modi per farlo e tutti abbastanza semplici. Il più facile è il pagamento alla consegna tramite contanti; oppure si può pagare direttamente on line tramite la propria carta di credito, scrivendo direttamente sul web il proprio numero.
A proposito dei prezzi c’è da segnalare il fatto che molte volte vi sono delle offerte di sconti solo per chi acquista on line (e questo comporta una certa convenienza). In compenso il recapito a casa della merce comporta sempre una spesa aggiuntiva che si aggira sui 5-7 euro. Le norme di recessione valide per legge si applicano anche nel caso della spesa on line, naturalmente.
Per quanto riguarda il trasporto della merce a casa propria, di solito, se si fa la spesa entro le 12, si ha la certezza di avere il tutto nel pomeriggio, in caso contrario la spesa arriva la mattina successiva. Sul web è anche possibile scegliere la fascia oraria in cui si vuole ricevere la spesa, con un lasso di tempo variabile da una a due ore.

Alcuni esempi

Dopo aver descritto dei tipi ideali, facciamo ora una breve carrellata dei principali siti dove è possibile fare della spesa on line. Il servizio a domicilio di Esselunga (www.esselunga.it/) è disponibile solo nelle zone di Bologna, Genova, Milano, Monza e Prato; in questo caso le tariffe di recapito sono di 5,16 euro e 6,20 euro a seconda delle fasce orarie. Io vorrei (www.iovorrei.it) propone invece due modalità di consegna, a domicilio (5 euro) oppure gratis facendosi trovare in punti determinati per caricare la spesa sulla propria macchina (serve solo le zone di Milano e di Torino). Volendo (www.volendo.com) copre quasi tutta la Lombardia e Torino, e la spesa per la consegna a domicilio è solo di 4,90 euro. Infine ricordiamo La Coop Adriatica (www.e-coop.it) dove è possibile fare la spesa senza registrarsi (copre le zone di Milano, Roma, Bologna, Genova) e per i disabili il servizio di consegna è gratuito.

Chiusi in casa?

Come si vede, sono più coperte dal servizio le grandi aree urbane del centro-nord, mentre le zone di provincia e meridionali dispongono raramente di queste possibilità.
A questo punto rimane una domanda da porci: è meglio fare la spesa standosene a casa, risparmiando tempo e fatica, oppure andarci di persona, per vedere meglio i prodotti o magari per chiacchierare con qualcuno? A voi la risposta.