Segnali di fumo per Bruno

17/11/2010 - Nicola Rabbi
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E’ morto Bruno Alvisi, aveva trent’anni e aveva la distrofia muscolare.
Noi del Centro Documentazione Handicap, almeno quelli più vecchi, ne abbiamo un ricordo preciso perché, oramai un bel po’ di anni fa, ha lavorato con una borsa lavoro al nostro Centro.

Era il 1999 un priodo di entusiasmo per le novità tecnologiche portate dall’avvento di internet e Bruno….. beh Bruno era una persona molto interessata alle nuove tecnologie e non si tirava indietro di fronte alle novità. Cosi cominciò una particolarissima collaborazione: lui doveva raccogliere dal web gli eventi sul tema della disabilità a livello nazionale e raccoglierli in una rubrica che avevamo chiamato “Segnali di fumo”. La stessa rubrica veniva anche ripresa sulla rivista Accaparlante. Visto la sua abilità nell’uso di internet lo avevo poi coinvolto anche nell’animazione di una mailing list (un gruppo di discussione) ospitata sulle rete pacifista Peacelink. La mailing list aveva quasi duecento iscritti e occorreva che qualcuno l’animasse pubblicando dei messaggi e moderasse la discussione quando ce n’era bisogno. Penso che Bruno fosse l’unica persona in Italia che facesse questo tipo di attività in borsa lavoro.

Poi la malattia ha fatto passi in avanti e per lui diventava sempre più difficile venire al lavoro o forse il nostro gruppo non lo interessava più tanto. Attorno al 2002 non collaborò più alla rubrica e nemmeno alla mailing list; tentai lo stesso di agganciarlo con delle proposte di lavoro on line, dato che lui poteva fare, con le sue capacità e gli ausili tecnologici (non ne ho mai visto tanti in una stessa stanza), tutto il lavoro da casa, dal suo letto.

L’ultimo lavoro che gli proposi e che portò a termine fu un articolo che elencava tutte le mailing list in lingua italiana attive sul web che parlavano di disabilità. Poi con il tempo ha cominciato a seguire solo le cose che più gli interessavano e cioé i fumetti, certi film e telefilm; le sue energie erano così poche ed era giusto che facesse così.

L’ultima volta che sono andato a trovarlo era il Natale del 2008, credo, e ricordo la sua stanza piena di libri, dvd, attrezzature salvavita e ausili tecnologici per comunicare, il computer sempre acceso e connesso; prima di andarmene con gli occhi ha indicato un panettone al suo operatore per darmelo in regalo. Da allora non l'ho più rivisto fisicamente ma ho avuto solo contatti virtuali su skype, su Facebook, sul suo blog; anche ora mi appare come contatto o amico, ma dall’altra parte lui non c’è più.

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Testimonianze-Esperienze