Presentazione - L’unione fa la forza

01/01/2002 - Stefano Gorla e Paolo Guiducci

È contaminato. Un magnifico assemblaggio armonico di diverse competenze e capacità. La brillante unione tra iconico e verbale.
È il fumetto, il diversabile dei media.
Una potenza comunicativa che attraverso l’alternarsi di parole e immagini accompagna lo sguardo e la comprensione del lettore.
Un linguaggio che evoca, provoca, interpreta e, perché no, argomenta.
Abbiamo voluto lasciare alla sua voce, ai suoi tentativi tra il goffo e il geniale, il racconto della diversità, dell’handicap, della diversabilità. Alle sue sfrontatezze e alle sue finezze.
Un dizionario, lettera dopo lettera, per suggerire qualcosa, riempiendo quello spazio bianco tra una vignetta e l’altra: spazio per la riflessione, per riprendere fiato, per cercare un senso e giocare la propria sensibilità.
Dal primo simpatico personaggio dei fumetti, Yellow Kid, in avanti, strisce, tavole e vignette non hanno mancato di rappresentare la diversabilità, le diverse abilità presenti negli esseri umani.
Una voce per spostare continuamente la linea di confine tra diversità e normalità.
Specchio deformato e deformante della società, macchina da sogno, il fumetto ha provveduto a trasformare dei disadattati in supereroi. Uomini alle prese con problemi di natura fisica e psicologica in campioni del genere umano, sono divenuti difensori della terra, barriere contro il male, speranza per i deboli parte del cosmo. A volte ha prevalso il buonismo, un pizzico di pietismo o superficialità, più spesso un crudo realismo narrativo, raramente didascalico.
Se la diversabilità è quasi trionfalismo nel fumetto a stelle e strisce, in quello italiano non si disdegna la messa in scena dell'handicappato nevrotico, cinico e depresso, senza altra qualità se non quella, irrinunciabile, di essere umano. Così a muso duro.
Vero realismo che legge la realtà e rivendica il diritto a non essere macchiettizzati.
Ironici o poetici, i diversabili di carta hanno fatto di volta in volta sorridere, riflettere, commuovere, innervosire, arrabbiare, sghignazzare e ridere, grazie alla potenza dirompente dell’unione tra immagine e parola. Unione che testimonia forza.

Parole chiave:
Creatività, Cultura