Multiculturalità e diritto raccontati ai ragazzi

01/01/2007

Intervista a Emanuela Casavecchi della casa editrice Sinnos

Da dove nasce l’attenzione che la sua casa editrice dedica a questi temi? Che tipo di scelte editoriali sono state fatte?
La casa editrice Sinnos ha una storia molto particolare, in quanto è nata come cooperativa sociale nel carcere romano di Rebibbia ponendosi come obiettivo il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate. Nata da un progetto di detenuti italiani e stranieri e volontari, ha iniziato nel 1990 la sua attività di service editoriale: questo ha consentito alla Cooperativa di produrre una propria linea editoriale, a cominciare dalla Collana I Mappamondi, che è arrivata tuttora ad avere 21 volumi e che più di tutte rappresenta la linea editoriale della Sinnos.
Da un luogo generalmente rimosso e dimenticato quale è il carcere, sono nati libri molto speciali per bambini e ragazzi, sui temi della multicultura e del diritto. Libri che aiutano a crescere e a costruire insieme un mondo dove prevalgano la conoscenza e il rispetto delle diversità.
Quando la Sinnos è nata iniziava a porsi la questione della significativa presenza sia di detenuti stranieri nelle carceri, che di alunni stranieri sui banchi di scuola. Si iniziava a parlare di multicultura, di intercultura e quindi di scambio tra culture diverse: è a questa diversità che la Sinnos ha guardato e continua a guardare. Una diversità che però diviene ricchezza proprio attraverso libri che portano alla conoscenza e al confronto.
I Mappamondi (collana progettata da Vinicio Ongini) sono libri bilingui scritti da autori immigrati appartenenti alle diverse culture presenti in Italia e residenti nel nostro paese: sono perciò autobiografie scritte direttamente dall'autore che ne è il protagonista. Può accadere che degli autori ci "vengano a cercare" o che siamo noi a cercare chi sia disposto a scrivere la sua storia, che viene poi valutata. I Mappamondi sono rivolti ai ragazzi italiani (secondo ciclo elementare, ma anche scuole medie per alcuni testi più complessi sia dal punto di vista narrativo che contenutistico) che hanno compagni di scuola stranieri e a tutti i bambini e ragazzi immigrati, affinché possano crescere nel nostro paese senza dimenticare la propria cultura e lingua d'origine. I volumi, tutti con testo originale a fronte, trasformano gli immigrati in narratori che raccontano in prima persona di sé, della propria terra e dell' incontro fra culture. Sono libri ponte, contenenti storie, filastrocche, leggende, indirizzi e notizie sul paese di origine dell'autore. Accompagnano i testi illustrazioni realizzate dall'autore stesso o da illustratori del paese a cui è dedicato il mappamondo.
La multicultura ha orientato anche l'ideazione delle altre collane, come Zefiro una collana bilingue, ma costituita da racconti e leggende di paesi lontani inediti in Italia. Alla fine di ogni volume c'è una scheda sulla lingua di origine e sulla struttura grammaticale: per aiutare soprattutto gli insegnanti che hanno bambini stranieri ad insegnare la nostra lingua, consapevoli delle strutture differenti. Per i ragazzi dalle scuole medie in su, è aperta anche ad una fruizione ampia (si tratta di testi che possono interessare anche gli adulti).
Segni invece è la collana per adulti che accoglie romanzi e saggistica sulle stesse tematiche trattate nelle collane per ragazzi.
Infine con Nomos, Sinnos si è aperta al mondo del diritto, cercando di fornire ai più piccoli strumenti per capirlo e conoscerlo per una comprensione migliore della realtà che li circonda.
Una nuovissima collana è nata in coedizione con la casa editrice Biancoenero: si chiama Leggimi! ed è rivolta a bambini che hanno difficoltà di lettura, e in particolare dislessici.

Avete progetti, idee per il futuro che possano riguardare l’ampliamento di queste tematiche? Iniziative di informazione e sensibilizzazione…
Oggi i libri Sinnos sono presenti in tutta Italia, in particolare nelle librerie per ragazzi, nelle biblioteche e nelle scuole dove c’è presenza di bambini immigrati. C'è voluto molto tempo per arrivare a questo risultato e ancora abbiamo molta strada da fare, in quanto realtà editoriale piccola.
Il tema dell'interculturalità suscita grande interesse, soprattutto perchè proprio chi opera nelle scuole e nelle biblioteche ha bisogno ormai necessariamente di strumenti per "fare intercultura". E i libri sono ottimi strumenti! Nel mondo della cultura siamo abbastanza conosciuti, soprattutto grazie al tam tam degli insegnanti e dei bibliotecari: il problema di fondo però rimane comunque la comunicazione, il far sapere che ci siamo e che portiamo avanti un progetto attraverso la pubblicazione di libri che si offrono come strumenti concreti di scambio e comunicazione tra culture. A volte accade che degli insegnanti "ci scoprano" e che acquistino molto del nostro catalogo proprio per utilizzarlo a scuola. Stiamo provando in questo periodo a "raggiungere" ancora di più le scuole; proponiamo per esse più che presentazioni, dei veri e propri laboratori che organizzano alcuni nostri autori.
A volte è capitato con i libri bilingui di avere grande soddisfazione con i bambini stranieri che vedono nel testo a fronte nella loro lingua una reale possibilità di comunicazione; al tempo stesso vedono valorizzata la loro cultura, possono parlarne e recuperare le loro origini. In genere i bambini dimostrano di amare le storie, sentirle raccontare e leggere ad alta voce: se provengono da mondi e luoghi "diversi" ancora di più.
Con la collana Leggimi! abbiamo avuto un riscontro decisamente positivo, da parte soprattutto di genitori che ci hanno detto di aver trovato degli strumenti concreti per affrontare un problema diffuso, ma spesso un po’ ignorato.

Infine ci date qualche suggerimento di lettura?
La Collana Leggimi!: rivolta a bambini con difficoltà di lettura, soprattutto dislessici. Libri di narrativa, pubblicati in collaborazione con Biancoenero edizioni, piacevoli e divertenti realizzati con particolari accorgimenti grafici che ne facilitano la lettura: la carta giallina opaca per evitare la trasparenza, il testo non giustificato che segue la logicità della narrazione, una font creata appositamente da Sinnos (Rachele Lo Piano) per non confondere le lettere.
Fino ad oggi sono usciti: I due Jack e Via delle favole, entrambi testi di autori stranieri pubblicati in Inghilterra dalla Barrington Stoke. Tra le nuove uscite c'è un'importante autrice italiana, Lia Levi, con L'amica di carta (una storia di amicizia che ha per protagonista una bambina ebrea ai tempi della Shoà) e un altro testo di un'autrice straniera, Pompon un cane a sorpresa (protagonisti un bambino che sogna di avere un cane "possente" e una simpatica barboncina). Poi vorrei segnalare i libri della Nomos: Tina e i diritti dei bambini di Francesca Quartieri. La convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia spiegata ai più piccoli! Per far conoscere ai protagonisti di questo testo legislativo i diritti di cui godono. Un utile strumento per le scuole. infine dalla Collana Fiabalandia segnalo C'era una volta il nonno, di Emanuela Nava illustrato da Elena Baboni. Una bellissima storia che aiuta i bambini a vivere la perdita delle persone care, anche attraverso la conoscenza del modo di affrontare la morte nelle altre culture.

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Letteratura