Medici senza mestiere - Superabile

29/03/2010 - Claudio Imprudente

Appena arrivato al Centro Documentazione Handicap, come ogni mattina stavo scaricando la posta quando un messaggio fra gli altri mi ha colpito anzi turbato parecchio. Un messaggio che ha fatto molta strada per arrivare fino al mio computer, ma un messaggio così arrabbiato e determinato che neppure un antivirus potentissimo lo avrebbe mai fermato. Chi mi ha scritto è una logopedista di Messina disperata a causa della situazione che sta vivendo, che mi lancia una richiesta di aiuto per una grave situazione. Non posso garantire la veridicità delle informazioni che ho ricevuto dal momento che abito a Bologna e non in Sicilia e soprattutto ci tengo a precisare che di solito evito di fare queste denuncie, ma questa richiesta mi è sembrata così angosciata che non ho saputo ignorarla.
Questa logopedista mi informa della grave situazione di messina in cui milioni di pazienti stanno rimanendo senza assistenza dal momento che i fondi della regione sono stati tolti e per colpa del direttore dell’Asl di Messina tutti i centri rischiano di chiudere (anzi, alcuni già lo hanno fatto) col risultato che molti terapisti e medici sono disoccupati e che molti pazienti ,soprattutto bambini anche gravemente disabili, sono rimasti senza terapia. Riporto inoltre le seguenti testuali parole della logopedista che mi ha scritto:
“La cosa ancora più scandalosa è che il direttore dell'Asl, che sostiene che non ci sono soldi, si è fatto un bellissimo studio tipo appartamento della grandezza di un intero piano del centro di igiene mentale e solo i suoi amici hanno la possibilità di ristrutturare i propri centri. Noi terapisti non sappiamo come fare, sono già stati fatti scioperi, cortei... ma niente. In più c'è una voce che dice che è stato il nostro governo stesso a togliere i fondi al sud.”
Mi sembra davvero assurdo che nel 2007 possano esistere ancora situazioni di questo genere, per questo mi piacerebbe che i mass media approfondissero questa notizia per accertarne la veridicità e, nel caso, denunciarne la gravità, poichè una cattiva sanità oltre ad esser anticostituzionale è anche un forte segnale di non integrazione. Chissà quanti casi del genere esistono che rimangono nell’anonimato. Per questo sostengo ed incoraggio chi come la logopedista che mi ha scritto denuncia senza paura queste gravi situazioni, credo che sia un esempio da imitare!
Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensate, scrivetemi su claudio@accaparlante.it e buona sanità a tutti!

 

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Testimonianze-Esperienze