L'handicap in rete 1

01/01/1995 - Nicola Rabbi

Le reti telematiche vengono di sovente paragonate a delle spaziose autostrade (elettroniche) dove corrono a velocità impensate una moltitudine di informazioni riguardanti i campi più disparati: da un paio d'anni su queste veloci autostrade passano anche informazioni riguardanti la disabilità.

Rispetto alla quantità di informazioni che transitano sulle reti telematiche, lo spazio dedicato all'handicap è molto limitato ma esistono già alcune esperienze che vale la pena di conoscere.
Sulla rete Agorà, una delle prime nate in Italia e che si occupa principalmente di problemi politici e sociali, esiste la banca dati "La mano sul cappello" rivolta espressamente all'handicap. "E' nata nel marzo del '93 - afferma John Fischetti, moderatore della BBS (Bulletin Board System, ovvero banca dati) - ed è divisa in tre parti; la conferenza, una vera e propria tavola rotonda telematica dove chiunque può leggere e scrivere dei brevi testi, l'archivio che raccoglie testi più lunghi come leggi o articoli inseriti dal moderatore e gli annunci che vengono prelevati dalla rete Internet e che sono per lo più in lingua inglese". Il compito del moderatore, come in ogni altra area, è quello di vivacizzare il dibattito e far rispettare agli utenti delle regole minime di comportamento. Se la gestione dell'archivio e degli annunci sono compito dei moderatori (sono due in questo caso) che ricercano testi nuovi e arricchiscono la banca dati, la conferenza è fatta dagli utenti. Nella conferenza de "La mano sul cappello" sono circa trenta gli interventi al mese, un numero piuttosto basso che indica un primo limite di questa tecnologia emergente.

Ma gli utenti ancora sono pochi

"Manca ancora una grossa utenza - spiega Giorgio Banaudi - mentre vi sono molti "giocherelloni" che si collegano in rete". Banaudi responsabile di "I care" bollettino sul software didattico tocca un punto delicato, quello della scarsa conoscenza del mezzo telematico che viene visto ancora come qualcosa di esoterico.
Le banche dati sull'handicap avrebbero un senso ben maggiore se fossero accessibili dalla gran parte della popolazione, soprattutto da parte dei diretti interessati. Inoltre a volte lo svantaggio coincide anche con quello culturale e se da una parte questa tecnologia può essere di grande aiuto per certe forme di handicap sensoriali, per altre sono necessarie delle mediazioni. In altre parole se per una persona che non vede o non sente, la telematica rappresenta il superamento del deficit e una grande occasione per comunicare e ricevere comunicazioni, per le persone con deficit intellettivi le reti telematiche possono avere delle ricadute positive solo indirette.
La BBS curata da Banaudi viaggia sulla rete Fidonet, la rete amatoriale più diffusa in Italia e nel mondo, ed è la prosecuzione del Bollettino sulle Tecnologie Didattiche (BDT) nato nel 1990. ""I care" - dice Banaudi - intende proseguire idealmente sulla stessa "pista" nel fornire informazioni, materiali e supporto software con particolare attenzione agli ambiti della didattica, della disabilità e dell'impatto sociale che le nuove tecnologie hanno nel settore dell'informazione".
La banca dati è suddivisa in tre parti; le aree file (che raccolgono articoli, testi, software per l'handicap, biblioteca elettronica di testi...), la documentazione On-line (per consultare l'archivio delle Biblioteca del Software didattico) e le aree messaggi condivise con altre realtà telematiche italiane ed estere. In quest'ultima area Banaudi, che è anche l'autore del libro "La Bibbia del modem", modera la conferenza Humanitas che riceve qualche decina di messaggi al mese. "Non siamo mai riusciti a superare la soglia dei cento messaggi al mese - dice Banaudi - però molte persone leggono senza intervenire; è difficile inoltre dire quanti disabili partecipano alla conferenza, perché il mezzo non permette nessuna identificazione".
Il mezzo telematico permette infatti all'utente di dire di sè solo ciò che vuole far sapere; in questo modo un disabile non è tenuto a dichiararsi e può presentarsi come vuole. E' una situazione nuova per un disabile che può essere vissuta in diversi modi ma di cui è utile tenerne conto.

Software didattici e per i disabili

Un'altra area handicap è presente sulla rete MC-Link, BBS della rivista Microcomputer. "La rubrica è nata un anno e mezzo fa - dice Cesare Patara, moderatore dell'area - ed era orientata verso il settore educativo; oggi invece ha allargato il suo campo d'interessi. All'area sono iscritte circa 100 persone anche se poi quelle attive sono circa una trentina; di solito la gente cerca notizie sulle normative, sulle pensioni di invalidità, sui software".
Su Peacelink, una rete specializzata sui temi della pace e i diritti umani, esiste "Area-BBS", un'altro spazio dedicato all'handicap e alla riabilitazione espressione dell'Associazione Regionale Amici degli Handicappati (AREA) che ha sede a Torino.
"Il nostro gruppo esiste da sei anni - afferma Marco Del Dottore, curatore della banca dati. Ha anche un centro di documentazione, ma l'idea di organizzare una biblioteca è stata superata dalle possibilità offerte dalla rete telematica". L'Area-BBS fornisce soprattutto software di pubblico dominio e, a livello locale, gestisce una computer conference sempre sui temi della disabilità.
Sulla rete Fidonet vi sono altre due banche dati, la Tel&ware-BBS che ha sede a Cento in provincia di Ferrara e la Infoline-BBS espressione della UIC (Unione Italiana Ciechi) di Bologna; tutte e due forniscono informazioni e materiale su software utili per i disabili.
Questo è quanto esiste oggi sulle reti telematiche italiane in materia di disabilità; chi conosce l'inglese e vuole collegarsi a Internet, una rete praticamente mondiale, può però esplorare tra le migliaia di computer conference e di banche dati che raccoglie per trovare qualcos'altro sull'argomento: ad esempio in California viene curato l'"Handicap Digest", un riassunto di ciò che si pubblica nel mondo in materia di handicap.