Le capacità umane

01/01/2002 - Stefania Prandi

Martha Nussbaum, filosofa politica americana che recentemente è stata in Italia per un ciclo di conferenze, ha elaborato negli ultimi anni una interessante teoria relativa al concetto di capacità umana. Le capacità umane sono un ampliamento del termine diritto, che spesso è troppo teorico e parziale. Si può, infatti, avere il diritto di fare o possedere qualcosa senza tuttavia avere la capacità reale di fare o possedere quella cosa. Per integrare le carenze del concetto di diritto, Martha Nussbaum, prendendo spunto dalle idee dell’eminente filosofo J.Rawls, ha introdotto il concetto di capacità.
La capacità è una specificazione del concetto di libertà; il suo obiettivo è di mettere le persone nella condizione di poter essere o fare ciò che dà dignità di esseri umani. Per vivere realmente e pienamente la propria esistenza non basta sopravvivere, ma bisogna riuscire a esplicare le proprie potenzialità, diventare, come dice Marx, veramente umani. L’analisi delle capacità prende in considerazione le condizioni di vita reale delle persone e permette di elaborare in modo chiaro i criteri necessari che si usano per fare in modo che tutti gli uomini e donne abbiano gli stessi diritti, impedendo che ci siano uomini e donne più uguali degli altri. Considerando il concetto di capacità ci si rende conto anche della necessità di finanziamenti di cui hanno bisogno i disagiati. Ad esempio se una persona deve usare la sedia a rotelle perché ha avuto un incidente, una malattia o semplicemente perché è anziana (e tutti un giorno potremmo trovarci in una situazione simile, se riusciremo a vivere abbastanza a lungo) dovrà affrontare spese maggiori rispetto a chi può camminare liberamente.
Se si considera ogni essere umano come fine in sé e non come mezzo per fini di altri uomini o donne, bisogna cercare di metterlo nelle capacità di condurre una vita dignitosa. Se si analizza la lista delle capacità, ci si rende conto che per soddisfare ogni singolo punto bisogna entrare nel merito dei casi specifici.
Col concetto di capacità viene introdotto anche quello di soglia delle capacità: ogni essere umano per vivere una vita dignitosa dovrà arrivare al raggiungimento della soglia minima delle capacità. Una società globale, come quella in cui ci sembra di vivere, dovrebbe considerare le capacità umane indipendentemente dai condizionamenti culturali, sociali o dalla ricchezza del Paese in cui le persone vivono.
Un elenco di queste capacità fondamentali è stato stilato dopo anni di discussioni e dibattiti, da un centinaio circa di intellettuali, medici, operatori, economisti, studiosi di tutto il mondo. Qui di seguito viene riportata la lista, che è sempre aperta ad eventuali modifiche e contributi.

CAPACITA’ FUNZIONALI UMANE FONDAMENTALI
1. VITA. Avere la possibilità di vivere fino alla fine una vita umana di normale durata; di non morire prematuramente, o prima che la propria vita sia stata limitata in modo tale da essere vissuta.
2. SALUTE FISICA. Poter godere di buona salute, compresa una sana riproduzione; poter essere adeguatamente nutriti; avere un’abitazione adeguata.
3. INTEGRITA’ FISICA. Essere in grado di muoversi liberamente da un luogo all’altro; di considerare inviolabili i confini del proprio corpo, cioè poter essere protetti contro le aggressioni, compresa l’aggressione sessuale, l’abuso sessuale infantile e la violenza domestica; avere la possibilità di godere del piacere sessuale e di scelta in campo riproduttivo.
4. SENSI, IMMAGINAZIONE E PENSIERO. Poter usare i propri sensi per immaginare, pensare e ragionare, avendo la possibilità di farlo in modo veramente umano, ossia in modo informato e coltivato da un’istruzione adeguata. Essere in grado di usare l’immaginazione e il pensiero in collegamento con l’esperienza e la produzione di opere di autoespressione, di eventi, scelti autonomamente, di natura religiosa, letteraria, musicale e così via. Poter usare la propria mente in modi protetti dalle garanzie della libertà.
Poter andare in cerca del significato ultimo dell’esistenza a modo proprio. Poter fare esperienze piacevoli ed evitare dolori inutili.
5. SENTIMENTI. Poter provare affetto per cose o persone oltre che per noi stessi, amare coloro che ci amano e che si curano di noi, soffrire per la loro assenza; in generale, amare, soffrire, provare desiderio, gratitudine, e ira giustificata. Non vedere il proprio sviluppo emotivo distrutto da ansie e paure eccessive, o da eventi traumatici di abuso e di abbandono. Sostenere forme di associazione umana che si possono rivelare cruciali nel loro sviluppo.
6. RAGION PRATICA. Essere in grado di formarsi una concezione di ciò che è bene e impegnarsi in una riflessione critica su come programmare la propria vita. Ciò comporta la protezione della libertà di coscienza.
7. APPARTENENZA. a) Poter vivere con gli altri e per gli altri, riconoscere l’umanità altrui e mostrarne preoccupazione, impegnarsi in varie forme di interazione sociale; essere in grado di capire le condizioni altrui e provare compassione; essere capace di giustizia e amicizia. Proteggere questa capacità significa proteggere istituzioni che fondano e alimentano queste forme di appartenenza e anche proteggere la libertà di parola e di associazione politica.
b) Avere le basi sociali per il rispetto di sé e per non essere umiliati; poter essere trattato come persona dignitosa il cui valore eguaglia quello altrui. Questo implica, al livello minimo, protezione contro la discriminazione in base a razza, sesso, tendenza sessuale, religione, casta, etnicità, origine nazionale.
Sul lavoro essere in grado di lavorare in modo degno di un essere umano esercitando la ragion pratica e stabilendo un rapporto significativo di mutuo riconoscimento con gli altri lavoratori.
8. ALTRE SPECIE. Essere in grado di vivere in relazione con gli animali, le piante e con il mondo della natura provando interesse per esso ed avendone cura.
9. GIOCO. Poter ridere, giocare e godere di attività ricreative.
10. CONTROLLO DEL PROPRIO AMBIENTE. a) Politico. Poter partecipare in modo efficace alle scelte politiche che governano la propria vita; godere del diritto di partecipazione politica,delle garanzie di libertà di parola e di associazione. b) MATERIALE. Godere dei diritti di proprietà in modo uguale agli altri; avere il diritto di cercare lavoro sulla stessa base degli altri;essere garantiti da perquisizioni o arresti non autorizzati.


bibliografia:
1) Martha C.Nussbaum "Coltivare l'umanità" Milano, Carrocci, 2001
2) Martha C. Nussbaum "Diventare persone", Bologna, Il Mulino, 2001
3) Martha C. Nussbaum "Giustizia sociale e dignità umana", Bologna, Il Mulino, 2002.