La prima Classificazione mondiale della disabilità ICF-CY per i bambini di tutto il mondo

29/06/2011 - Valeria Alpi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica la prima Classificazione della disabilità e della salute (ICF-CY) applicabile ai bambini di tutto il mondo.
Per capire l’importanza di questa iniziativa, facciamo un passo indietro. Per chi lavora a contatto con la disabilità, sa che esiste un documento dell’OMS detto ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health), in cui la disabilità viene intesa come la conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo e i fattori personali e i fattori ambientali in cui egli vive. Ne consegue che ogni individuo, date le proprie condizioni di salute, può trovarsi in un ambiente con caratteristiche che possono limitare o restringere le proprie capacità funzionali e di partecipazione sociale. L’ICF, correlando la condizione di salute con l’ambiente, promuove un metodo di misurazione della salute, delle capacità e delle difficoltà nella realizzazione di attività che permette di individuare gli ostacoli da rimuovere o gli interventi da effettuare perché l’individuo possa raggiungere il massimo della propria auto-realizzazione. In tal senso l’ICF non riguarda solo le persone con disabilità, ma tutte le persone proprio perché fornisce informazioni che descrivono il funzionamento umano e le sue restrizioni.
Ora, per la prima volta, l’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica la Classificazione del Funzionamento, della disabilità e della salute da applicare a bambini e adolescenti (ICF-CY) di tutto il mondo. Si tratta della prima classificazione derivata direttamente dall’ICF del 2001.
Nel mondo, sia nei Paesi più progrediti che in quelli in via di sviluppo, i diritti dei bambini e soprattutto dei bambini con disabilità possono essere – e spesso sono – calpestati in vari modi: mancanza di cure, abbandono, sfruttamento, discriminazione e mancato accesso ai servizi e all’assistenza.
L’ICF-CY fornisce un linguaggio comune per la definizione dei bisogni dei bambini e delle barriere ambientali che essi incontrano, consentendo di evidenziare il loro diritto a ricevere protezione, accesso alle cure, istruzione e servizi.
Sino a oggi ogni Nazione applicava parametri diversi anche per classificare le stesse disabilità, offrendo così risposte e soluzioni non omogenee.
L’ICF-CY potrà promuovere la salute, lo sviluppo e il benessere dei bambini e degli adolescenti attraverso pratiche, politiche e ricerche che si avvarranno di una struttura concettuale e un linguaggio comuni e condivisi.

L'équipe e il progetto di ricerca
Lo sviluppo dell’ICF-CY è avvenuto nell’arco di 5 anni di ricerche ed è stato organizzato e coordinato da un gruppo di lavoro dell’OMS composto da Rune J. Simeonsson, Matilde Leonardi (Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta, Milano), Eva Bjork Akesson, Huib Ten Napel, Judith Hollenweger, Don Lollar e Andrea Martinuzzi (IRCCS “E. Medea” - La Nostra Famiglia, Polo Veneto), in collaborazione con professionisti, genitori, funzionari governativi e ONG di 18 Paesi in tutti i continenti (Australia, Brasile, Cina, Egitto, Germania, Italia, Giappone, Kuwait, Macedonia, Messico, Russia, Sudan, Sud Africa, Svizzera, Svezia, Tailandia, USA e Zambia).
Il risultato raggiunto (è rivoluzionario che Paesi con situazioni così diverse siano riuscite a trovare un accordo che mette il bambino con disabilità al centro di una riflessione complessa) è quindi frutto di un lungo lavoro di ricerca e coordinamento ed è stato finanziato dal National Center on Birth Defects and Developmental Disabilities (Centro Nazionale per i Difetti della Nascita e le Anomalie dello Sviluppo) del Center for Disease Control and Prevention (CDC, Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie), USA.

La presentazione di ICF-CY avverrà a Venezia il 25 e 26 ottobre 2007 durante una Conferenza mondiale di lancio dello strumento OMS, che vede l’Italia – con il supporto della Regione Veneto – promotrice di un approccio nuovo in cui si possa progettare per il bambino un ambiente senza barriere e in cui i suoi diritti siano rispettati.

Per informazioni
IRCCS “E. Medea” - Associazione La Nostra Famiglia
Cristina Trombetti
Tel/fax 031/87.73.84
E-mail: ufstampa@bp.lnf.it

Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta
Enrica Alessi
Tel 349/079.57.66
E-mail: enricaalessi@alice.it

 

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Mondo e Terzo Mondo