La Goccia che non fa traboccare il vaso: una fattoria accessibile e usabile!

01/01/2006 - Francesco Ghighi di Paola

“Tutto il mondo è paese non vuol dire che tutto è uguale: vuol dire che tutti siamo spaesati rispetto a qualcosa e a qualcuno”, scriveva Carlo Ginzburg, ed è proprio grazie a questo “spaesamento” – tipico di quando si viaggia – che si è portati ad afferrare qualcosa di più profondo e di più vicino alla natura.
Ciò significa anche che non tutti gli agriturismo sono uguali: in un periodo in cui il significato – e il bisogno profondo – del naturale è stato riassorbito quasi completamente dalla moda del “biologico” non è così scontato incontrare una situazione in cui davvero le due parole, turismo e agricoltura, si fondano veramente.
La Fattoria La Goccia è un agriturismo, un’azienda agricola e un piccolo borgo senza barriere architettoniche immerso nelle verdi colline umbre.
Il gruppo che gestisce e abita questo luogo incantato – Riccardo, Debora e Fabrizio – ha una lunga esperienza nell’intreccio tra sociale e natura, di vita di campagna e produzione dei più svariati prodotti sia freschi che trasformati, tra integrazione e lavoro concreto per una qualità della vita pensata, non casuale.
Con loro troveremo anche Patrizia che è la cuoca, i bimbi Asia, Alessio, Sirio e Nicolò sino alla “socia-fondatrice” Milly – la cavalla più anziana della fattoria.
Il borgo – fatto di piccoli casolari di pietra e legno – è stato curato e ristrutturato in piena armonia con l’ambiente e può ospitare 18 persone, singole o in gruppo, in stanze da 2, 3, 4 posti, con bagno in camera.
C’è un’ampia sala ristorante, una comoda sala comune e il menù proposto è legato ai sapori tradizionali umbri e sceglie prevalentemente prodotti di agricoltura biologica.
La Goccia ha caratteristiche di accessibilità pensate e progettate sin dall’inizio della ristrutturazione dei locali del vecchio borgo: gli spazi tra i tavoli, la cucina disposta con adeguati disimpegni, la possibilità di muoversi agevolmente nella sala comune e i bagni attrezzati rendono fruibili gli spazi anche a chi ha problemi di mobilità, così come le barriere architettonico-naturali sono state addolcite con attenzione e grande impegno.
Ma La Goccia è anche una sorta di “fattoria-didattica”, dove la didattica smette i panni pedanti della cattedra per indossare quelli comodi e coinvolgenti del lavoro diretto, della sperimentazione personale, e la proposta di soggiorno negli stupendi spazi del luogo è arricchita dalla possibilità di usare davvero il luogo ed entrare in contatto diretto con la natura circostante attraverso le più svariate iniziative: dalla passeggiata aromatica nel giardino delle erbe aromatiche alla possibilità di partecipare alla trasformazione alimentare.
Bisogno di silenzio, desiderio di cibi migliori, il verde che distende i pensieri ma anche un progetto che è molto importante per la vita della fattoria: il “connettivo TerraTerra” che ha nei suoi obiettivi il tentativo di ristabilire un rapporto diretto tra il venditore e il consumatore.
Avere maggiore consapevolezza di quello che si mangia significa saperne di più e conoscere meglio quello che si compra; chi lo ha prodotto, da dove viene e come è stato trattato, lavorato, trasportato e venduto.
E così nascono gruppi di offerta di produttori e gruppi d’acquisto per un consumo critico, attento anche al rispetto di condizioni lavorative e sociali, con prodotti che possono essere acquistati a Prezzo Sorgente, ossia senza i ricarichi imposti dalla grande distribuzione.
Tutto questo in cinque ettari di terra biologica che ospita ulivi, un vasto e variegato frutteto, un orto, un percorso aromatico e un maneggio; dove si allevano mucche e vitelli, api, animali da cortile, cavalli, cani e gatti; dove si produce pane, carne, olio, miele, tisane, frutta; dove la partecipazione alla vita della fattoria è aperta e gli ospiti coinvolti a partecipare in maniera organizzata.
La fattoria infatti si propone con tante iniziative e diverse modalità d’uso, con soggiorni estivi e fine settimana, giornate a tema, vacanze mirate con valenza terapeutica e forme di autogestione.
Tanti anche i laboratori proposti: avvalendosi del metodo della dott.ssa Guerra Lisi, si possono concordare interventi mirati alle richieste degli ospiti che soggiornano nel borgo come “LaboRaToriAMO” o “Musicoterapia nella globalità dei linguaggi”.
La fattoria permette davvero la piena fruizione dello spazio, aperto a molteplici usi e bisogni, con progetti dedicati come “A scuola in fattoria” e “Ippoterapia” che mette la relazione con i cavalli in primo piano: si può imparare a conoscerli accarezzandoli e prendendo parte ai loro gesti quotidiani; si possono pulire, spazzolare, dare loro da mangiare e scoprire quanto sia facile diventare loro amici, amarli ed essere amati e giocare con loro.
E così la campagna non sarà più solo “quello strano posto dove le galline vanno in giro crude”. (C. Baudelaire).
È proprio una casa/fattoria accogliente, con camere accessibili e luminose, situata in loc. Poggente – il poggio della gente – vicinissima a Orvieto e a 100 km da Roma.
La strada per arrivarci è semplice: dal casello di Orvieto alla prima rotonda seguire a destra per Ciconia, poi alla successiva rotonda girare a sinistra per la statale SS71 (la Orvieto-Fabro-Ficulle) e dopo poche centinaia di metri girare a destra per via delle Robinie. Proseguire per circa 5 chilometri immersi in uno splendido paesaggio e una indicazione sulla sinistra vi indicherà la casa e il poggio incantato. Che ci aspetta. Tutti. Da 0 a 99 anni.
Per tutti i servizi, l’organizzazione dei gruppi, le attività e i costi ecco l’indirizzo del sito web: www.fattorialagoccia.it, che oltretutto è visitabile anche in forma accessibile.

Fattoria La Goccia
Loc. Poggente 37 – Orvieto (TR)
Tel. e Fax 0763/21.50.34
Rif. Riccardo Gilardini
Cellulare 347/140.58.76
E-mail: info@fattorialagoccia.it
Sito web: www.fattorialagoccia.it