La disabilità come monitor sociale - Superabile, novembre 2008 - 2

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Il 15 novembre p.v. si terrà a Cagliari il convegno "Buone prassi e convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Sociale, scuola e sanità: un cambiamento che ci riguarda”, promosso dall’ Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna e dall’Associazione Bambini Cerebrolesi Federazione Italiana, in collaborazione con la Cattedra di Psicologia dell’Handicap e della Riabilitazione dell’Università di Cagliari.
La giornata sarà dedicata all’approfondimento di alcune tematiche “calde”.
In primo luogo, quelle legate alle c.d. buone prassi, alla luce dei recenti cambiamenti legislativi in materia di decentramento e politiche sociali: la costruzione di un welfare di qualità che sia partecipata e realmente “dal basso”, nell’ottica dei diritti all’inclusione e della partecipazione attiva, il principio di sussidiarietà, il ruolo dei cittadini e delle associazioni all’interno di un processo che dovrebbe vederli sempre più protagonisti.
In secondo luogo, si cercherà di affrontare criticamente il tema della centralità della persona nel sistema dei servizi. Si rifletterà sui limiti di un approccio unicamente medico alla disabilità (anche grave) e sulla effettività della partecipazione della persona disabile alla definizione delle cure che ritiene utili e appropriate ed alla progettazione del suo intervento di assistenza.
Infine l’attenzione si sposterà sull’integrazione scolastica, affrontata dal punto di vista delle risorse disponibili e delle competenze didattiche e relazionali. La scuola è sempre stata attrice privilegiata e imprescindibile nella definizione di buone pratiche di integrazione: riuscirà ad esserlo anche in futuro, dovendo spesso fronteggiare tagli di spesa e di personale e riforme didattiche controverse? E il corpo docente viene aiutato a sviluppare le competenze necessarie attraverso efficaci percorsi di formazione?
Per informazioni e richiesta del materiale prodotto, potete rivolgervi a: www.abcsardegna.org.
Io non riuscirò ad essere presente, ma credo che una riflessione seria su questi argomenti, in questo momento storico, sia di particolare importanza.
E’ necessario fermarsi a ragionare sui passi avanti compiuti negli anni, su conquiste che mai possiamo considerare garantite e su pratiche che necessitano di essere riviste; è necessario mantenere uno spirito vigile e un atteggiamento propositivo.
Queste sono le ragioni per le quali ho dedicato il “mio” spazio alla diffusione delle informazioni relative al convegno cagliaritano.
In attesa della pubblicazione degli atti, vi invito a sviluppare alcune questioni insieme: come sempre, potete scrivere a claudio@accaparlante.it

Claudio Imprudente

 

 

Parole chiave:
Testimonianze-Esperienze