Informarsi in rete

01/01/2005 - Nicola Rabbi

Sono centinaia i siti in lingua italiana che trattano di disabilità, alcuni generalisti altri specializzati su una precisa yematica, ma se cerchiamo quelli che danno informazioni aggiornate e scritte con criteri giornalistici (sinteticità, chiarezza, semplicità) allora il campo si stringe a due o tre nomi.

Il difficile rapporto tra mass media e disabilità

Numerose ricerche (1) hanno dimostrato che il sociale viene scarsamente notiziato sui mass media e, quando questo avviene, i motivi che lo portano alla ribalta sono per lo più legati a fatti di cronaca nera o a eventi straordinari; l’inchiesta, l’approfondimento sono generi scarsamente praticati e anche i toni e lo stile della notizia tendono a diventare più suggestivi. Questo vale anche per le notizie che riguardano il mondo della disabilità.
Facciamo un esempio concreto: si parla di integrazione scolastica quando un ragazzino in carrozzina non riesce a entrare a scuola o quando i genitori protestano per il comportamento aggressivo di uno studente (facciamo ancora un esempio) autistico. Ma si dovrebbe invece parlarne in modo più contestualizzato, fornendo al lettore gli strumenti minimi per comprendere una tematica complessa. Raramente questo avviene.
Molte volte chi opera nel campo della disabilità o chi la vive direttamente si è sentito tradito dai mass media per rappresentazioni non precise o addirittura distorte. Questo genera un clima di diffidenza che ha portato anche a delle incomprensioni reciproche. Da parte giornalistica si accusa il mondo del sociale di non avere alcuna dimestichezza con la logica dei media, con le sue regole di notiziabilità (che poggiano su precisi valori notizia) che vanno rispettate. In Italia è soprattutto la Comunità di Capodarco che ha cercato di sensibilizzare i giornalisti da una parte e chi “opera nel sociale” dall’altra attraverso una serie di seminari (Redattore Sociale) che si tengono ogni autunno.
L’informazione prodotta direttamente dal “sociale” invece consisteva fino a qualche anno fa nella realizzazione di periodici su carta che presentavano, nella maggior parte dei casi, gli stessi difetti comunicativi, ovvero un linguaggio difficile per addetti ai lavori, un pubblico di riferimento molto limitato (i propri soci), la mancanza di qualsiasi tecnica giornalistica nella redazione degli articoli, nella loro titolazione, nella presentazione finale.

Signore e signori ecco il digitale

Questa situazione è cambiata bruscamente con l’avvento della rete che ha permesso la moltiplicazione dei prodotti informativi a basso prezzo. È vero che alcune situazioni si sono ripetute (certi siti di associazioni sono veramente poco utili così come la notiziabilità del sociale rimane difficile anche on line) ma nel complesso la rete ha permesso un maggiore scambio di informazioni tra le associazioni, tra il mondo del sociale e i mass media, o direttamente verso un pubblico più vasto.
È grazie alla rete che oggi possiamo disporre di molte più informazioni sul tema della disabilità senza dover fare delle faticose ricerche in libreria o informarsi telefonicamente, ma è anche vero che occorre avere degli strumenti che permettano di selezionare l’essenziale.
A oggi (inizio 2005) per chi voglia essere informato sul tema della disabilità esistono pochi  siti che sono aggiornati di frequente e scritti in modo chiaro. Innanzitutto l’esperienza di Superabile (www.superabile.it) dell’Inail (Istituto Nazionale Assistenza Invalidi sul Lavoro) che diventa operativo nel 2001 sotto la direzione di Franco Bomprezzi. Nel 2003 il gruppo editoriale Kataweb vince l’appalto del sito che si presenta come il portale del mondo della disabilità. Ancora più puntuale e aggiornato è il sito di Redattore Sociale (www.redattoresociale.it), l’agenzia di stampa specializzata in informazione sociale. Il sito è a pagamento e offre per lo più notizie brevi, accompagnate però da schede di approfondimento. Anche Vita, il settimanale del non profit, offre nella sua versione on line un canale tutto dedicato alla disabilità (www.vita.it/sotto/index.php3?SOTTOCATID=45).
A livello locale, invece, segnaliamo Bandiera Gialla (www.bandieragialla.it), il portale del sociale dell’area metropolitana bolognese che realizza continuamente informazione sul tema della disabilità (in questo caso per trovare le risorse è meglio fare una ricerca per categorie usando il motore di ricerca interno al sito: www.bandieragialla.it/motore.php?c=2).
Contiene oltre 600 articoli sui vari aspetti della disabilità l’archivio on line della rivista “HP-Accaparlante” rintracciabile al seguente indirizzo (www.accaparlante.it/cdh-bo/informazione/hp/archivio/search-tematica.asp).
Infine ricordiamo i siti di due sportelli informativi, uno del comune di Torino (www.provincia.torino.it/cid)  e l’altro del comune Bologna (www.handybo.it/) che si caratterizzano per un’informazione di servizio di carattere locale ma molto puntuale.
La rete offre anche vari strumenti per poter fare una rassegna stampa on line in pochi secondi; si tratta di una sorta di motori di ricerca specializzati solo su siti di informazione giornalistica che sotto l’indicazione di una o più parole chiave (handicap, disabilità, autismo...) stilano un elenco di articoli dedicati a quel tema con il link alla fonte diretta. Il più famoso è il servizio offerto da Google (news.google.it/nwshp?hl=it&gl=it).