Il secondo incontro: l'immagine della diversità

01/01/2004 - Elisabetta Zanardi

L’arrivo in classe degli animatori del Calamaio è stato accolto dai bambini, seduti in cerchio, da una vera e propria esplosione di gioia: erano tutti felici di rivederli, curiosi di scoprire cosa ci avrebbero proposto e ansiosi di consegnare loro la nostra sorpresa, una grande scatola impacchettata contenente dolci di ogni genere. Non appena entrati, Roberto, Sandra e Stefania sono stati letteralmente assaliti dai bambini, ognuno aveva qualcosa da dire, da chiedere o da raccontare e ho faticato non poco a riportare la calma.
Per prima cosa hanno voluto illustrare i cartelloni che avevano preparato per il loro ritorno, spiegando cosa avevano scritto e disegnato. Gli animatori del Calamaio si sono dimostrati piacevolmente e sinceramente sorpresi di tutto il lavoro svolto dai bambini e li hanno lodati gratificandoli molto. Poi hanno consegnato a Stefania la sorpresa, pagamento dovuto per la scommessa persa, e hanno fatto a gara per avvicinarsi a lei e aiutarla ad aprire l’involucro.
Rispetto all’imbarazzo e al disagio che il primo impatto con Stefania avevano creato, ho potuto verificare come per i bambini, in così breve tempo, lei fosse diventata una del gruppo, una nuova amica la cui diversità non costituiva più un problema. Questo è quello che hanno scritto in seguito, sui loro quaderni, di questi primi momenti del secondo incontro:

“ Quando sono ritornati la settimana dopo, vedevo Stefania più in forma, ma forse era solo una mia impressione.” (Irene)
“ La seconda volta che sono venuti non ero più emozionato ma avevo voglia di dargli la nostra sorpresa. Fra di loro mi sono sentito a mio agio: felice, allegro, spensierato.” (Thomas)
“Appena sono arrivati io volevo dargli la sorpresa ma le femmine hanno cominciato a fargli vedere i cartelloni così abbiamo dovuto aspettare. Stefania ci ha fatto molti complimenti e questo mi ha fatto molto piacere.” (Sebastiano)
“Quando le abbiamo dato il pacco tutto incartato Stefania era davvero molto contenta e tutti volevano aiutarla ad aprirlo.” (Francesca)
“Io ero molto impaziente, volevo dare subito la sorpresa a Stefania per dimostrarle che la IV B mantiene le promesse!” (Andrea)

Dopo aver aperto la sorpresa e mangiato insieme i dolci, i biscotti e le caramelle contenute, in un clima molto festoso, Stefania ha proposto ai bambini di fare un nuovo gioco. L’entusiasmo è ritornato alle stelle, ma quando Stefania ha cominciato a spiegare di cosa si trattava, i bambini sono diventati attenti e silenziosi.