Gli utenti, i servizi, le risposte

01/01/2002 - Massimiliano Rubbi e Andrea Pancaldi

Il Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna, oltre alle attività di sportello ed informazione/documentazione proprie, si propone di favorire la circolazione delle informazioni sui diritti e le opportunità offerte dalla legislazione, dalla rete dei servizi degli enti locali e del tessuto associativo, dalla realtà culturale e sociale complessiva di Bologna e non solo. In questa azione diventa cruciale costruire relazioni con gli altri Informahandicap presenti sul territorio nazionale; e così come nelle nuove conoscenze personali il primo passo è presentarsi, ci è parso essenziale attivarsi per stilare un elenco dei nostri omologhi, in vista di uno scambio che vada oltre i semplici recapiti.
Inoltre, ci sembra utile delineare in maniera generale il target effettivo ed attuale di questo genere di servizi. Sfortunatamente, se non è facile costruire la rete tra gli Informahandicap, non può essere semplice fornire dati affidabili sulla loro utenza. Troppe finora sono state le differenze da un lato nell’impostazione dei servizi, inevitabilmente legati ai singoli contesti, e dall’altro nella rilevazione dell’utilizzo di questi servizi da parte del pubblico. È con queste premesse che va pertanto valutato questo tentativo di sintesi, che si limita ad evidenziare alcune tendenze emergenti.
Ci si è basati sulle informazioni fornite da un ristrettissimo campione di 4 Informahandicap: Orbassano (TO), Orzinuovi (BS), Padova e Bologna. Per quest’ultimo Informahandicap, va inoltre evidenziato che le richieste dei notiziari (mail e newsletter cartacea) possono aver reso i dati eterogenei rispetto agli altri esempi. Per evitare che i fondatori della teoria statistica si rivoltino più a lungo nella tomba, occorrerà un forte impegno di standardizzazione della raccolta dati; cosa non facile nelle attuali condizioni di molti Informahandicap, ma che potrebbe giovare molto a tutti.

- la modalità preferita per accostarsi al servizio sembra essere lo sportello, specie nei piccoli centri; molti importante anche il telefono (dominante a Bologna), mentre la mail e ancor più il fax riscuotono un successo più limitato.
- chi presenta richieste agli Informahandicap sono soprattutto disabili e loro familiari (genitori ma non solo), che in alcuni casi arrivano ad oltre il 70% dei contatti; a Bologna si ha comunque una maggior rilevanza anche di operatori e funzionari dei servizi;
- buona parte delle richieste riguarda nell’ordine agevolazioni fiscali ed economiche, trasporti e barriere architettoniche, servizi socio-assistenziali e informazione/documentazione, con significative oscillazioni in ciascuno dei casi:
- la buona novella è che nella maggioranza dei casi i servizi Informahandicap riescono a rispondere immediatamente alle richieste, e solo in circa 1 caso su 4 occorre rinviare ad altri uffici o prendere tempo per ottenere le informazioni necessarie. Considerando che le esigenze dei disabili hanno sovente il carattere dell’urgenza, questo ci pare un elemento assai rilevante.

Di seguito riportiamo invece l’elenco degli Informahandicap attivi in Italia di cui abbiamo avuto conoscenza, con tutti i recapiti disponibili. Dal momento che l’evoluzione di questi servizi è pienamente in corso, invitiamo a verificare novità ed aggiornamenti sul sito www.handybo.it.