Gli Stati sociali europei: la Spagna

01/01/1997 - (a cura di) V. B.

Il sistema spagnolo di protezione sociale

Tale sistema di protezione sociale spagnolo è di recente attuazione. Nel 1978 la nuova Costituzione ha garantito a tutti l’accesso ai diritti sociali. Il passaggio dal concetto di "beneficenza" a quello di "diritto" si è tradotto nella necessità di organizzare un sistema coerente.

L’organizzazione della protezione sociale prevede una divisione di competenze fra lo Stato e le Comunità autonome.

Risale al 1982 la prima legge legge autonoma per i servizi sociali nei Paesi Baschi. Tale sistema è comunque fonte di complessità e di conflitti istituzionali. Un lavoro di pianificazione e di coordinamento è stato intrapreso per potere appianare le disparità fra le diverse politiche sociali locali. In questo modo il piano d’azione concertato dalle prestazioni di base e dei servizi sociali, costruito per gli anni 1988-1990 fonda su di una serie di accordi fra il ministero per gli Affari Sociali e le 17 comunità autonome.

Gli operatori sociali

La professione più antica è quella di assistente sociale, che resta ancora oggi la più importante in termini quantitativi. A livello universitario fin dall’81 la formazione dell’assistente sociale è ad un livello superiore, mentre quella di educatore lo sarà molto presto. Si tratta di due professioni che non hanno però ancora acquisito una precisa identità professionale; l’assistente sociale ad esempio non ha ancora uno statuto ne’ una chiara definizione delle responsabilità come degli strumenti di lavoro. Per quanto concerne la figura dell’educatore un grande passo in avanti sarà compiuto quando verrà fornita una preparazione universitaria che consentirà una maggiore valorizzazione della professione ed un maggiore avvicinamento agli standard europei.

Alcune tendenze caratterizzano l’evoluzione del lavoro sociale comunitario e spiegano i cambiamenti in materia di formazione. Si tratta della trasformazione delle grandi strutture chiuse in piccoli centri aperti alla partecipazione degli utenti, del passaggio da un modello assistenziale ad un modello comunitario che privilegia la prevenzione e la multidisciplinarietà, la presa di coscienza di una necessaria razionalizzazione dei diversi interventi professionali e di un approfondimento delle specificità.

Pubblicato su HP:
1997/58