Gli ecosociali

01/01/1997 - Nicola Rabbi

Quali sono i punti di contatto e, viceversa, le differenze tra le associazioni che operano nel sociale e quelle impegnate nella difesa ambientale?

Come si confrontano su un tema come quello del lavoro (un modo di lavorare attento alle esigenze della persona, non teso solamente ad una sempre maggiore produzione). E che idee hanno sul tempo (diviso tra tempo occupato e tempo libero: da dedicare a chi, e per che cosa)?

Sono queste le domande da cui sarebbe interessante partire per cercare di fare un discorso che coinvolga le associazioni ecologiste e quelle che si occupano del sociale.

In questo numero di HP ci siamo occupati soprattutto del concetto di diversità, riferito alle persone (alla questione etnica) ma che trova un suo parallelo nella complessità ambientale che, a differenza di quella umana, non tende alla omogeneizzazione, alla semplificazione.

Un'azione politica comune?

Ma i punti in comune non valgono solo per le idee ma anche per le azioni politiche. A livello locale (di politica locale), ad esempio, vi sono parecchie iniziative che possono vedere coinvolti le associazioni ecologiste e quelle che operano nel sociale. Prendiamo un tema per tutti, quello della mobilità nelle città; qui l'interesse per il disabile o per l'anziano di potersi muovere senza barriere coincide con quello delle persone che vogliono un centro meno trafficato, i marciapiedi sgombri dalle macchine e dalle motociclette...Recentemente in occasione della settimana di mobilitazione per il rispetto del D.P.R. 503/1996, il decreto che rende obbligatoria l'accessibilità degli edifici e dei servizi pubblici, si è avuta una convergenza di iniziative tra la Federazione dei Verdi e varie associazioni impegnate sul tema della disabilità che in ben 90 città italiane hanno verificato l'accessibilità di strade e di edifici e il grado di applicazione delle leggi vigenti.

Il tema della mobilità è solo un esempio; ce ne possono essere altri. Così vale anche per il tema della salute; una città con l'aria e l'acqua più pulita significa anche una qualità di vita migliore, meno "invalidante". Ma forse, ed è questo il punto, l'attenzione per l'altro e per l'ambiente, dovrebbero essere una cura per ogni cittadino e non solo per alcuni.

Pubblicato su HP:
1997/57