Enter: un progetto europeo per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate

01/01/2000 - Viviana Bussadori

Le analisi, le riflessioni e le metodologie che accompagnano i percorsi formativi rimangono spesso in un circuito di “addetti ai lavori” mentre ciò che emerge è solo il risultato finale (il corso di formazione professionale, le persone inserite nel mondo del lavoro, eccetera).
Ci sembra utile invece fare conoscere le risorse e le prassi significative che hanno accompagnato la realizzazione di un progetto europeo fondato sulla ricerca di nuovi percorsi per la formazione e finalizzato all’integrazione di persone in grave stato di disagio.
Enter, questo il titolo del progetto, è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma di iniziativa comunitaria denominato “Integra”. Ha visto la stretta collaborazione di un gruppo di enti bolognesi e si è basato sull’elaborazione e sperimentazione di percorsi innovativi per la formazione e l’inserimento lavorativo di dodici persone in grave condizione di disagio sociofamiliare e di esclusione sociale.

Lo scenario del progetto

La situazione vissuta da parte delle persone svantaggiate è la inoccupazione o disoccupazione di lungo periodo; si tratta di lavoratrici e lavoratori non più in cerca di impiego per mancanza di prospettive, motivazioni e strumenti di riorientamento ed adeguamento delle risorse personali.
A questo si sommano le prerogative del mondo produttivo bolognese (in prevalenza piccola e media industria) caratterizzato da una forte specializzazione e qualità: a settori tradizionalmente forti come la meccanica di precisione e l'automazione si è affiancata una realtà di terziario avanzato che ha sospinto verso l'alto i requisiti di professionalità e la selettività dell'accesso occupazionale.
La difficoltà di reinserimento occupazionale nasce quindi sia dalla forte diffidenza presso le imprese sulla reale tenuta ai ritmi produttivi di un lavoratore da tempo collegato ad abitudini di vita deresponsabilizzanti, dall'altro dall'effettiva difficoltà di tali persone ad assumere la necessaria flessibilità ed impegno nella costruzione di professionalità specifiche da reinvestire.
Su questo sfondo si colloca il progetto Enter che ha avuto come obiettivo l'elaborazione e la sperimentazione di percorsi innovativi di intervento formativo e di inserimento lavorativo in grado di coniugare tutte le risorse presenti sul territorio per promuovere un rinnovamento culturale che concepisca l'integrazione delle persone svantaggiate come un fattore di sviluppo ed opportunità di crescita per tutta la collettività.
Si è trattato quindi di una azione complessa che, secondo le priorità dell'Iniziativa Comunitaria Occupazione, agisse in una logica di intervento a più dimensioni e livelli e coinvolgesse in ambito territoriale e comunitario una pluralità di attori e competenze coordinate; l'obiettivo strategico era ovviamente quello di un'integrazione degli esclusi a partire dal tessuto socioeconomico delle comunità locali.


Lo studio e ricerca

Significativa in questo contesto è stata la fase di studio e ricerca che si è proposta in generale l’acquisizione di strumenti per la conoscenza e l’analisi della realtà dell’esclusione sociale con particolare riferimento alle problematiche occupazionali e formative. La motivazione principale di tale fase è stata quella di giungere alla individuazione di modelli che saranno la base per la progettazione operativa della sperimentazione da realizzare nell’azione di formazione degli operatori e dei formatori e nelle attività di orientamento, osservazione, formazione ed inserimento lavorativo delle persone in grave situazione di disagio sociale.

L’accompagnamento nell’inserimento lavorativo

Questa fase, apparentemente di secondaria importanza, si è rivelata invece assai significativa e, per certi aspetti, ricca di sorprese. A livello progettuale doveva consistere soprattutto nell’attività di abbinamento delle borse lavoro e nell’accompagnamento alla ricerca di una occupazione. L’esperienza condotta dall’Associazione Piazza Grande nell’affiancamento a sei donne, ha evidenziato la necessità di un sostegno anche rispetto a tutta un’altra serie di problematiche che non erano state inizialmente previste.

Di seguito alcune interviste attraverso le quali la redazione di HP ha cercato di evidenziare alcune prassi ed esperienze significative del progetto Enter (*).



(*) Il sito del progetto Enter è visibile partendo dall’home page dell’Associazione CDH, e cliccando sul logo dell’iniziativa, all’indirizzo http://asp4free.ravenna2000.it/cdh-bo/

Pubblicato su HP:
2000/73