Editoriale

01/01/2004

A distanza di sette anni riproponiamo il tema della prima informazione: con questo termine si indica la comunicazione che avviene tra il medico e i genitori al momento della nascita di un neonato “che ha dei problemi”. Questo è un momento delicato dove bastano poche parole dette male (o parole semplicemente non dette) per creare una situazione di partenza difficile. Intendiamoci certe notizie sono semplicemente “brutte”, difficili da accettare, ma c’è modo e modo per dirlo e questa apparentemente piccola differenza di comunicazione può portare i genitori a percorsi molto diversi. Per questo è importante che anche il personale sanitario sia attrezzato a comunicare. Questa volta abbiamo raccolto la testimonianza di due genitori e intervistato diversi altri per cercare di capire se qualcosa era cambiato (sempre nell’ambito bolognese). In particolare abbiamo contrapposto l’esperienza di una giovane donna inglese che aveva abortito il proprio figlio (cui era stata diagnosticata la sindrome di Down), con l’esperienza di due donne che questa scelta non l’hanno fatta, consapevolmente. Da questo confronto emerge chiaramente come sia importante l’informazione, il quadro e le prospettive che si danno al genitore. La monografia prosegue con la presentazione di due buone prassi di comunicazione all’interno dell’ospedale S. Orsola di Bologna (il gruppo Prima informazione e handicap) e delle Aziende sanitarie di Ferrara. “La comunicazione delle cattive notizie” è invece il titolo del corso di formazione rivolto a operatori sanitari che si svolge sempre a Bologna. Infine il tema viene trattato, come è consuetudine della nostra rivista, utilizzando il genere letterario, in particolare attraverso due libri rivolti ai ragazzi. Come noterete, è aumentato lo spazio dedicato alle rubriche. Oltre a quelle che già conoscete fanno il loro debutto il Magico Alvermann, che attraverso la letteratura parlerà di integrazione scolastica (questa volta tocca a Anna Karenina). Donne con le gonne è invece il titolo della rubrica dedicata alle donne disabili, che si occuperà del loro diritto alla maternità. Le altre novità sono lo spazio dedicato allo sport (Sport agevoli) e Lo sguardo del Sud che vi parlerà di disabilità nei paesi in via di sviluppo. In quanto a Il bambino sullo scaffale, non preoccupatevi, non è un nostro refuso, ma un percorso bibliografico dedicato alla letteratura per l’infanzia. (N.R.)

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Prima Informazione