"Chiamatemi per nome:", un concorso

01/01/2003

"Chiamatemi per nome", un concorso

Chiamatemi per nome.
Non voglio più essere conosciuto per ciò che non ho ma per quello che sono: una persona come tante altre.
Chiamatemi per nome.
Anch’io ho un volto, un sorriso, un pianto,
una gioia da condividere.
Anch’io ho pensieri, fantasia, voglia di volare.
Chiamatemi per nome.
Non più portatore di Handicap, disabile, handicappato, diversabile, cieco sordo, cerebroleso, spastico, tetraplegico. Forse usate chiamare gli altri: “portatori di occhi castani” oppure “inabile a cantare”?
O ancora: “miope e presbite”?
Per favore. Abbiate il coraggio della novità.
Abbiate occhi nuovi per scoprire che, prima di tutto,
 io “sono”.
Chiamatemi per nome.
(poesia scritta da Gianni, papà di Benedetta – Associazione Sesto Senso di Siena)

L’Associazione Integrazione di Villaverla e il CDH di Bologna, con i patrocini tra gli altri di Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Rai, Fondazione Exodus, Centro Studi Erickson e rivista Handicap & Scuola, organizzano quest’anno il concorso “Chiamatemi per nome” le cui finalità sono le seguenti: • dare un concreto contributo all’integrazione scolastica e stimolare gli alunni delle classi ad una maggiore attenzione ai compagni con bisogni speciali, convinti che la loro presenza all’interno della classe, tanto più se riconosciuta ed integrata, sia una risorsa enorme per la crescita di tutti; • aiutare a costruire una relazione alla pari con chi ci sembra “troppo diverso” da noi, un laboratorio di pace, fatto di semplici e concreti gesti quotidiani, che permette di uscire dalla logica aiutante-aiutato; • valorizzare le esperienze di integrazione in cui si è saputo affrontare le difficoltà per quelle che sono, senza ipocrisie e senza allarmismi, coniugando professionalità e attenzione alle persone.

Il concorso è diviso in due sezioni:
Sezione A: Vivere l'integrazione con creatività Disegni, poesie, racconti ed elaborati prodotti da studenti delle scuole di ogni ordine e grado per una integrazione scolastica che dia pari dignità e possibilità di crescita a tutte le persone, e che promuova il “bene essere” come risposta al progetto di vita di ogni alunno, nessuno escluso Sezione B Raccontare l'integrazione attraverso i progetti Far emergere e valorizzare le esperienze positive di integrazione scolastica, con particolare attenzione alle strategie (educative, personali, organizzative) che la scuola sa mettere in atto quando l'integrazione si presenta come "problema". Affinché l'idea di "handicap come risorsa" non abbia solo un significato ideologico o consolatorio, è utile cercare le situazioni reali in cui essa si è concretizzata ed identificare, per quanto possibile, i contesti organizzativi, le azioni educative, le "alleanze" di persone e istituzioni che hanno consentito di trasformare una situazione che si presentava oggettivamente come ostacolo in occasione di crescita per tutti. Il concorso è aperto alle scuole, statali e paritarie, di tutte le regioni italiane ed europee. Possono partecipare: per la sezione A singoli studenti, gruppi di studenti (della stessa classe o interclasse), intere classi; per la sezione B le scuole sia globalmente, come istituto, che come plesso o singolo consiglio di classe Caratteristiche dei lavori Sezione A
A1: opere di tipo letterario (racconti, poesie, giornalini, ricerche…) Dovrà essere fornito un esemplare a stampa. Dimensioni massime: 20 pagine. Allegare possibilmente anche un dischetto con la versione elettronica.
A2: opere figurative (disegni, fumetti, dipinti, fotografie…) I disegni, le pitture e le foto non dovranno superare la dimensione massima di cm 100 (lato maggiore). Ogni prodotto dovrà essere accuratamente imballato e protetto. Non usare supporti in vetro.
A3: prodotti multimediali e audiovisivi Usare formati standard, su cassetta o CD-rom. Per le videocassette si raccomanda di non oltrepassare i 15 minuti.

Sezione B: L'esperienza dovrà essere comunicata secondo la modalità e il genere letterario preferito (relazione, racconto, diario, intervista...) inviando un testo, su carta e in formato elettronico, di 30 pagine al massimo. In esso dovrà essere descritto esaustivamente:
- il contesto in cui l'esperienza si è svolta (tipo e ordine di scuola, ambiente socio-economico, numero di alunni e insegnanti in generale, numero di alunni in situazione di handicap, numero di insegnanti di sostegno...) - il problema affrontato in tutte le sue implicazioni personali, didattiche, relazionali, analizzando in particolare come e perché è stato vissuto come problema - le strategie elaborate per capire il problema (cause, relazioni, situazioni e contesti che alimentano o riducono il conflitto…)
- le azioni svolte per aumentare e migliorare la comunicazione tra i soggetti coinvolti (insegnanti ed operatori, compagni, familiari, ecc.)
- il percorso svolto per cercare di risolvere o ridurre il problema (si parla di percorso perché si ritiene utile raccontare tutti i tentativi fatti, anche quelli apparentemente infruttuosi che risultano però spesso essenziali nello sviluppo complessivo)
- i risultati raggiunti per quanto riguarda il problema iniziale (è stato risolto? del tutto o in parte? o semplicemente non è più vissuto come problema?...)
- le ricadute sulla classe e sull'ambiente scolastico. A questo testo potranno essere allegati documenti e materiali di ogni tipo che si riterranno utili per una migliore comprensione dell'esperienza: progetti, programmazione, strumenti didattici e di verifica, testimonianze, materiale documentario anche audiovisivo e informatico, elaborati dell'alunno o della classe ecc.
I lavori presentati saranno esaminati da un'apposita Commissione Giudicatrice nominata dagli organizzatori definita dall'Associazione Integrazione e dal C.D.H. di Bologna. Gli elaborati del concorso, compresi gli allegati per la sezione B, dovranno essere inviati entro il 30/11/2003 alla segreteria del concorso. La proclamazione dei vincitori avverrà entro il 15/02/2004
Per maggiori informazioni sulle modalità di presentazione e norme di partecipazione: Associazione Integrazione Onlus di Villaverla Presso Comune di Villaverla Piazza del Popolo, 1 – 36030 VILLAVERLA (VI) Tel. 0445/361147 (Sig.ra Anna Vicari)

Parole chiave:
Cultura, Emarginazione