Ba-ba-ba baciami piccina... - Superabile, novembre 2008 - 1

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Carissimo Claudio,
come te la passi? Ti devo troppo raccontare cosa è successo ieri sera! Ero seduta sulla panchina vicino al bar della piazzetta. Prova a indovinare chi è uscito dal bar, con la sua coca in mano, per sedersi di fianco a me? Lui! Marco! Quel tipo troppo figo che mi piace tanto! Cuore a mille, sudori freddi, non sapevo cosa dire. Abbiamo chiacchierato, non ricordo più neanche di cosa. So solo che all’improvviso, mentre cercavo qualcosa di sensato da dire….
E’ stata la prima volta! Tu mi chiederai: la prima volta? Beh no, è stato il primo bacio. E ti assicuro che non me lo scorderò mai. Adesso ti saluto, vado a sognare il mio principe azzurro.
Ti scrivo presto, un bacio.
M.

Quante emozioni! E quante cose non dette in questa lettera! Quanti significati possono stare dietro a un bacio! Quante storie, quante fantasie e quanti ricordi suscitano i baci!
In fondo il bacio è uno dei gesti più profondi con cui uomini e donne esprimono la loro affettività e le loro sensazioni da sempre. Infatti l’origine del bacio risale ad un’abitudine degli uomini preistorici: quella di nutrire i propri piccoli con la bocca, dato che la madre sminuzzava il cibo passandolo poi ai neonati.
La bocca è in effetti il primo mezzo attraverso il quale un bambino appena nato riesce a instaurare un rapporto con il mondo esterno riconoscendo il seno materno grazie alle labbra e alla lingua. Tale gesto si è poi conservato e trasferito in età "adulta" come gesto d'amore.
Dietro ad ogni bacio ci sono messaggi, significati, sensazioni e legami molto diversi, ed è inutile dire che per ogni occasione e per ogni momento c’è un bacio più appropriato. E solo noi, nel profondo del nostro cuore, sappiamo qual è o quale vorremmo che fosse.
Nella lettera, che ho riportato solo in parte, ho volutamente omesso le parti in cui M. descriveva le sue sensazioni, quelle nelle quali si sforzava di spiegare il suo stato d’animo. Sia per lasciare spazio alla vostra immaginazione, sia per evitare che i suoi ricordi confondessero i vostri.
Ma chi sarà questa M.? Sarà giovane o sarà adulta? Sarà italiana o no? Forse è disabile?
Credo che, ovviamente, sia poco importante sapere tutte queste cose. Ciò che importa è che, al di là di ogni differenza, di ogni diversità, di ogni storia, possiamo trovare in ognuno di noi lo stesso piacere e lo stesso bisogno di emozionarci e di creare un contesto di piacevolezza. Questa piacevolezza nei rapporti, deriva da ciò che è unico, straordinario e irripetibile in ognuno di noi. In questo stesso senso, anche la disabilità può essere fonte di piacevolezza? Mi spiego meglio: se la disabilità è fonte di sfida, se spesso ne ho parlato come di qualcosa che aggiunge pepe alla vita, davvero allora volete escludere che una simile condizione posta costituire una sempre nuova fonte di emozioni e di contatto?
In questo periodo di vacanze, oltre ad invitarvi a baciarvi e a mangiare i cioccolatini del capoluogo umbro, vi sollecito ad inviarmi a claudio@accaparlante.it i racconti delle vostra prima volta… cioè… del vostro primo bacio.
E che dire? Se un bacio non è altro che un apostrofo rosa tra le parole “Ti amo”…apostrofiamoci!

Claudio Imprudente

 

 

Parole chiave:
Testimonianze-Esperienze