Attori come gli altri

01/01/1996 - Antonino Frusone

L'urgenza di raccontarsi, la necessità di parlare, di comunicare conl'altro. Il teatro come strumento per dare dignità e voce alla propriaespressività, nonostante una società che tende ad isolare dal proprio circuitoe dalla propria produzione culturale il disabile, il diverso. La differenza, ladiversità capace di diventare occasione e momento di espressività artistica,riscatto professionale e sociale. E' questa la filosofia di fondo che ha resopossibile quel miracolo artistico che è l'Oiseau Mouche e che dà ossigeno evita a questa compagnia teatrale francese.

Che cos'è l'Oiseau Mouche

L'Oiseau Mouche è una compagnia teatrale unica in Europa. E' un gruppoformato da giovani attori, ragazzi e ragazze con handicap mentale, che seguonouna scuola di addestramento completa; un avvicinamento alle tecniche e al sensodel teatro come in una qualsiasi altra scuola teatrale, un percorso formativoche li avvia alla professione di attori. Studiano danza, recitazione, dizione,impostazione della voce, musica, cioè tutte le discipline tradizionali cheavviano ad una professionalità di attore.
L'idea di base da cui è nata l'Oiseau Mouche è quella di creare attori capacidi integrarsi, non solamente in teatri particolari o in strutture o in rassegneculturali pensate per disabili, ma anche e soprattutto in teatri normali, incompagnie di normale produzione e distribuzione. Quindi il percorso formativo diquesti attori non è solo terapeutico o aggregante o capace di offrire capacitàespressive estemporaneee, ma un itinerario voluto e calcolato verso una precisaprofessionalità.
La compagnia è nata nel 1981 a Roubaix, in Francia, all'interno di un progettogovernativo "I Centri di aiuto al lavoro", diffusi in tutto il Paese eche hanno il compito di sostenere i ragazzi in difficoltà o con handicap.
L'Oiseau Mouche non ha un regista o un coreografo fissi, ma si rivolge di voltain volta a professionisti di diverse realtà teatrali (e anche di diversenazionalità), per avere "sguardi diversi" intorno alle loropossibilità espressive.
Nel corso degli anni il gruppo è cambiato, attualmente è composto da 23 attoriche possono lavorare in scena anche contemporaneamente. Ad oggi sono statiprodotti sedici spettacoli, di carattere molto diverso gli uni dagli altri,portati in tournée in tutta Europa e negli Stati Uniti.
e vengono chiamati handicappati. A teatro portano la profondità del loromistero, il loro silenzio, a volte una presenza scenica intensa, dei gestiinsoliti, una stranezza propriamente poetica ed una professionalità chetestimoniano i tanti anni di anzianità della compagnia. E' una pratica teatralela loro che, al di là di una semplice terapia, è apprendimento di unlinguaggio artistico universale, un dialogo con il pubblico dal quale di solitoquesti uomini e queste donne vengono esclusi. Sono diversi, ma sono loro chemodificano il nostro sguardo, liberano la nostra visione, perchè più deglialtri ci invitano a viaggiare oltre le apparenze. Ci rammentano che il teatroappartiene alla città e a quelli che vi abitano anche con dolore".

Parlano gli attori

La possibilità di fare arte, di creare, di esprimersi, di dare se stessitenendo conto della propria cultura, sensibilità e del proprio potenzialeumano: queste sono le cose che vengono rivendicate con forza dagli Oiseau Mouche,in ogni loro spettacolo.
. Afferma invece Nadia: ne, cancellando così la parola disabile".
Patrik, Nadia e gli altri vivono il teatro con la consapevolezza di starefacendo un lavoro e dimostrano serietà, rigore e puntualità in ogni momentodella loro attività. Il teatro, per loro, è anche avere un ruolo sociale eprofessionale.

Pubblicato su HP:
1996/50
Parole chiave:
Teatro