Approvato il decreto sugli educatori

01/01/1997

Nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 Marzo 1997 è stato pubblicato il Decreto n.57 del 17 Gennaio 1997 con il quale il ministero della Sanità addotta il regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del tecnico dell'educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale che probabilmente assorbirà gli attuali educatori professionali. E' una tappa significativa per quanto riguarda la definizione giuridica della figura dell'educatore, in particolare per tutti quelli che attualmente operano in strutture interne alla Sanità.

La possibilità dei rapporti liberi-professionali

Nella sostanza si tratta di due articoli che definiscono in termini molto generali mansioni, collocazione e percorso formativo: il t.e.r.p.p.(tecnico dell'educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale), oltre che essere un operatore della relazione, si occuperebbe anche della valutazione diagnostica e della progettazione degli interventi, della prevenzione e del lavoro con le famiglie e di rete, sarebbe coinvolto inoltre sia nelle attività di valutazione sia in quelle di formazione e aggiornamento. Il tutto a partire da posizioni diverse: alla formazione e all'aggiornamento, alla diagnosi, alla definizione di progetti, per esempio, collaborerebbe o concorrerebbe, mentre parrebbe avere una maggiore autonomia nella attuazione dell'intervento in relazione all'utente o al territorio. Il percorso formativo e l'ambito occupazionale sembrano essere completamente interni a strutture e servizi sanitari (facoltà di Medicina e AUSL). Una novità interessante, che facilmente avrà ripercussione sull'attuale organizzazione del privato sociale, è che il t.e.r.p.p. potrà stabilire relazioni libero-professionali con l'ente pubblico, e anche con privati.

Per farsi una idea complessiva delle prospettive a cui vanno incontro gli educatori professionali occorre tenere presente che è in corso di discussione anche una proposta di legge relativa all'albo dei pedagogisti (promossa dalla Società Italiana dei Pedagogisti) che contiene al suo interno una notevole disponibilità nei confronti degli educatori professionali, e che si caratterizza per una qualificazione della figura dell'educatore decisamente maggiore in termini di responsabilità e conseguentemente autonoma (e quindi anche di grado di formazione: laurea piuttosto che laurea breve).

Tutta una serie di nuovi problemi

I soggetti coinvolti (associazione di categoria, scuole speciali, università, cooperative e associazioni, enti) avvertono i vari problemi che l'una o l'altra soluzione comporteranno. Li elenchiamo al solo scopo di dare una idea della complessità della situazione: il t.e.r.p.p. è una figura sotto la giurisdizione medica e questo comporterebbe una rilevante forzatura di tipo culturale rispetto alla attuale realtà del lavoro educativo che non è riducibile nè all'epistemologia nè ai codici della medicina; quali strutture didattiche saranno accreditate per formare t.e.r.p.p. , o e.p.(educatore professionale)? Sarà una sola, saranno diverse? Come saranno valutati a fini di concorso e di carriera i diversi titoli abilitanti alla professione, quali criteri saranno adottati per la equipollenza dei titoli? Quali per la definizione degli ordinamenti didattici affinchè sia salvaguardato il senso pedagogico del lavoro educativo? Quale cooperativa o ente pubblico potrà permettersi di pagare degli e.p. laureati? Potranno restare nel numero attuale quelli che ora sono 5° o 6° livello se passeranno all'8°? Ma un e.p. non laureato può assumersi, delle responsabilità e delle autonomie che in realtà si sono riconosciute fondamentali e necessarie per svolgere le proprie mansioni?

Per avere informazioni aggiornate su tutta la questione ed eventualmente portare il proprio contributo di riflessione e partecipazione (molti degli interrogativi posti saranno oggetto di discussione e negoziazione nei prossimi mesi) ci si può rivolgere all'

ANEP presso l'istituzione Minguzzi
Via S.Isaia n. 90, Bologna
tel. 051/52.41.17,

Pubblicato su HP:
1997/57