Al nido del Drago Magù ci manchi solo tu - Superabile, settembre 2009 - 2

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Quando ho sentito che il nome scelto per l’asilo era “Drago Magù” quasi non credevo alle mio orecchie: pensavo che ci fosse un riferimento al celebre personaggio dei cartoni animati, Quincy Magoo, individuo particolare e “dotato” di una straordinaria ipovisione, o miopia, non ricordo bene. Comunque, un disabile, a suo modo… peraltro nato da un gruppo di ex-disegnatori Disney in rotta con la celebre casa di produzione, un manipolo di dissidenti.
Poi, quando ho avuto modo di leggere il nome dell’asilo, il castello di fantasie si è smontato: il nome del drago è “Magù”, il nome di Quincy era ed è “Magoo”…
Ma il legame tra il “Drago Magù” e la disabilità, nonostante si sia rotto a livello semantico e nominale, resiste sotto altri aspetti. Infatti “Drago Magù” è il primo progetto di asilo nido gestito dalla cooperativa Accaparlante, in collaborazione con l’Associazione Zanzebia di Ghedi, città in cui si trova il Nido.
Una sfida, indubbiamente, anche perché l’intento è quello di organizzare gli aspetti educativi e pedagogici dell’asilo anche attorno ad alcune delle idee-guida della coop. Accaparlante: le stesse che hanno caratterizzato il suo ventennale impegno nelle scuole con il progetto Calamaio, che lavora sull’educazione alle diversità e alla disabilità.
Il progetto Calamaio, nel corso degli anni, si è già rivolto a bambini della scuola materna, e gli esiti sono stati davvero positivi: evidentemente, se si trovano e si elaborano gli strumenti appropriati, è possibile introdurre e “giocare” certi argomenti anche con bambini in tenera età.
Ora si tratta di una cosa diversa, di un progetto, anche pedagogico, di lunga durata, all’interno del quale dovranno avere il giusto spazio anche altri elementi di educazione e di “cura” del bambino.
L’idea di base è quella di realizzare un luogo/spazio fisico e relazionale che attualizzi alcune idee che stanno alla base del Progetto Calamaio.
Un nido è fondamentalmente un luogo di cura e relazione. Da qui nasce la volontà di creare un contesto che:

- tenga conto delle differenze di ognuno, valorizzandole e rendendole una ricchezza per tutti;
- non si prefigga di integrare la diversità, ma di considerarla come la base dell’integrazione;
- assuma alcune parole chiave da contestualizzare “a modo nostro”: autonomia, relazione, difficoltà, creatività…;
- offra ai genitori un’alleanza educativa che li coinvolga e che permetta anche a loro di conoscere e approfondire le tematiche tipiche del nostro progetto.

Ovviamente tutto questo con i “limiti” insiti in un lavoro da svolgere con bambini così piccoli, sotto i tre anni di età.
Se porsi degli obiettivi è di fondamentale importanza, altrettanto essenziale è non perdere mai di vista il bambino, con le sue esigenze ed i suoi tempi.
Un educatore abile è colui che, conscio degli obiettivi da perseguire, è in grado di creare un contesto adatto a rispondere ai reali bisogni del bambino, senza confonderli con quelli indotti dalle necessità dell’adulto, e che sa adeguare il suo lavoro ai “tempi” dell’altro. Questo è un aspetto che l’attività di tanti anni a contatto con la disabilità ci ha portato a considerare come fondamentale e valido anche al di fuori di questo ambito. Ovvero come un elemento che dovrebbe caratterizzare tutte le relazioni umane, anche quelle educative: anche in questo senso spesso ho parlato di “logica della lentezza”, non come logica che si oppone alla “velocità”, ma che sia ad essa complementare e che si declini anche come adeguamento ai tempi (di ascolto, di comprensione, di relazione, etc.) dell’altro.
L’asilo nido è stato inaugurato il 12 settembre u.s. con un’animazione a cura degli animatori del Progetto Calamaio e una conferenza del professore dell’Università di Brescia Carlo Baruffi, dal titolo “L’asilo nido: spazio di crescita, relazione e sperimentazione”, titolo che rende bene le intenzioni che animeranno questo progetto educativo.
Per ulteriori informazioni:

Asilo Nido Drago Magù
via Castenedolo, 9/D
25016 Ghedi (BS)

Tel.: 331 3099261
Fax: 030 9031979
E.mail: nidomagu@accaparlante.it
Pagina Web: http://www.accaparlante.it/cdh-bo/nido_ghedi/index.html

 

Riguardo a me, invece, potete rispondere come sempre a claudio@accaparlante.it o cercare il mio profilo su Facebook.
Claudio Imprudente