2 giugno 2005: Prima Festa di Accaparlante

01/01/2005 - Flavia Corradetti

Farsi conoscere divertendosi. Raccogliere amici e sostenitori a suon di musica celtica. Trasmettere un messaggio accompagnato da crescentine, ciacci e pignoletto. Con questo spirito la Cooperativa Sociale Accaparlante Onlus ha celebrato il 2giugno scorso la sua Pima Fsta ufficiale nella scenografia del parco di Villa Pallavicini, a Bologna, con la fondamentale collaborazione della Polisportiva Antal Pallavicini e dei suoi volontari. L’intento della Cooperativa, nata nel 2004 su iniziativa dello “storico” gruppo di lavoro dell’associazione Centro Documentazione Handicap (CDH), è stato proprio quello di rinnovare, in modo coinvolgente, diretto e, perché no, ludico, il suo ventennale impegno nel sociale; un impegno rivolto in particolare a favorire l’emergere e il consolidarsi di una cultura della diversità in grado di valorizzare e dare adeguata visibilità alle abilità differenti di tutte le persone svantaggiate. Durante la festa si sono susseguiti infatti vari momenti di sport (inseriti nell’ambito delle Bologniadi) con atleti diversamente abili: tennis, basket, lotta-danza…Un momento clou è stato la partita di pallastrada: il gioco, ideato da Stefano Benni, è una sorta di calcetto in cui le regole sono continuamente modificate a fantasia dell’arbitro, o meglio il “Grande Bastardo”, per l’occasione rappresentato da Claudio Imprudente, presidente del CDH. Così tra un “toglietevi le scarpe” e un “giocate con le mani sulla testa”, fino a “chi colpisce un musicista della banda guadagna tre goal”, il divertimento è stato assicurato e non ha importanza chi vince e chi perde. Anche la banda, arrivata niente meno che da Lucito, ridente paesino in provincia di Campobasso, ha dato il via alla festa e compiuto allegre “incursioni” per tutta la giornata. Quel giusto tocco da sagra paesana che annulla le distanze. I momenti di intrattenimento non sono davvero mancati, complici la creatività e la voglia di divertirsi di tutti i partecipanti: clown, giocolieri, maghi e spettacoli di danza hip hop per i più giovani, “sperimentazioni” di “giochi dimenticati” con Giorgio Reali, come il gioco dei tappi in carrozzina, per poi proseguire con le affabulazioni del contafrottole bolognese Gualtiero Via e il suggestivo spettacolo dei ballerini diversabili della compagnia Lavori In Corso, in collaborazione con il CEPS – Associazione Genitori, Amici e Persone Down. Ma, come ogni festa che si rispetti, non poteva mancare l’estrazione dei biglietti vincenti della sottoscrizione interna a premi: così mentre il primo fortunato si prepara a volare a Parigi, qualcun altro volerà sull’Appennino Tosco-Emiliano ma… in mongolfiera! Altri riceveranno cesti ricchi di prodotti equo-solidali o libri della casa editrice Erickson, che si occupa della stampa della rivista della Cooperativa, “HP-Accaparlante”. Il ricavato della vendita dei biglietti supporterà il laboratorio di creatività ludico-sportiva A. Fazzioli e il Progetto Calamaio per incontri di formazione e sensibilizzazione nelle scuole condotti da animatori diversabili. Una menzione merita anche l’enogastronomia della festa, in particolare l’angolo degli assaggi, che ha proposto dolci tipici e aperitivi sfiziosi accompagnati da un buon bicchiere di vino e quello dedicato ai sapori montanari con ciacci (piadine fatte di farina di castagne con ripieno di ricotta) e frittelle di castagne.
La serata si è conclusa con due concerti: i Fiddler’s Elbow  con la loro vibrante musica irlandese hanno calamitato l’attenzione di tutti e spinto anche i più restii ad accennare qualche passo di danza. È seguito il repertorio coinvolgente e intensamente interpretato dal gruppo Ma Dai, collegato all’associazione musicale Pokart.
Soddisfatti gli organizzatori e le molte realtà del Terzo settore presenti con i loro banchetti (AIFO, Borgomondo, CEPS, EMI, Campi d’arte, AITA) nella speranza che questa festa, patrocinata da Quartiere, Comune, Provincia e CSI, diventi un appuntamento annuale per tutti gli amici di Accaparlante e un ponte verso la creazione di sinergie sempre più forti tra le varie associazioni che operano nel sociale, non solo a Bologna.
Al prossimo anno!

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Gioco